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QUESTION TIME (4): “PROSPETTIVE DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI TERNI” - RICCI (MISTO-RP-IC) INTERROGA ASSESSORE BARBERINI: “RUOLO SEMPRE PIÙ STRATEGICO NEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE”

(Acs) Perugia, 19 febbraio 2019 – Nel question time odierno, il consigliere Claudio Ricci (gruppo misto-RP-IC) ha interrogato l’assessore alla Salute Luca Barberini per conoscere “lo stato ricognitivo tecnico sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Terni e per valorizzare la struttura”.

“Auspico – ha detto Ricci - un approfondimento in Terza commissione per capire quali sono le prospettive, da implementare e precisare nel nuovo Piano sanitario regionale, per una valorizzazione strutturale, organizzativa, specialistica e legata al personale. I sindacati hanno messo in evidenza i 50mila accessi al pronto soccorso e i circa 15mila ricoveri nel 2018. Ma sono stati messi in rilevo anche potenziali ridimensionamenti delle alte specializzazioni, con la prospettiva di centralizzarli presso l’Azienda ospedaliera di Perugia. Un processo, però, che innescherebbe anche rischi di una eccessiva concentrazione operativa. Senza dimenticare l’indicazione di carenze di personale, di problemi organizzativi e strutturali, con l’ipotesi di un nuovo ospedale a Terni”. 

’L’assessore Barberini ha spiegato che “Il Piano sanitario, in corso di redazione, non toccherà minimamente l’organizzazione della struttura ospedaliera di Terni e non comporterà alcun depotenziamento dei servizi. Sul Piano sanitario regionale è in atto una grande partecipazione della comunità regionale. La volontà della Regione è di confermare il ruolo strategico dell’azienda ospedaliera di Terni con una spiccata valorizzazione dell’alta specialità ed una collaborazione sempre più puntuale con il territorio. Stiamo per questo lavorando nella realizzazione della ‘Città della salute’ che risponde sia alle esigenze della Asl 2 che dell’Azienda ospedaliera con quest’ultima che verrà potenziata attraverso risorse umane (negli ultimi 5 anni incremento effettivo di 90 unità), considerando che un mese fa è stato approvato il nuovo fabbisogno del personale con l’ottenimento di una autorizzazione (Legge ‘Madia’) di ulteriori 122 unità. Per le strutture complesse previste nell’atto aziendale i percorsi (procedure concorsuali) saranno completate entro il prossimo mese di giugno. Si stanno anche portando avanti investimenti significativi, tra i quali,  11milioni di euro per l’aumento delle sale operatorie (da 10 a 12) con possibilità di aumentare l’attività operatoria di oltre il 20 per cento. Sono stati anche completati i lavori del Pronto soccorso (ampliamento triage) e degli ambulatori. Miglioramenti sono stati apportati ai reparti di pediatria e radiologia. Recentemente è stata installata una  moderna sala operatoria per interventi di chirurgia vascolare ad alta complessità. Installato anche un angiografo biplano utile per attività di neuro radiologia interventistica. Tutti questo ha portato ad un incremento degli interventi programmati. Attività che ha portato il fatturato da 126 ad oltre 130milioni di euro. L’indice di attrazione extra regionale dell’azienda ospedaliera di Terni è tra i più alti dell’Umbria. Anche l’alta specialità, fiore all’occhiello dell’azienda, incrementa i dati  di quasi il 20 per cento nel 2017 rispetto al 2016. il nostro obiettivo è di valorizzare e potenziare queste risorse, sapendo che si tratta di una opportunità che guarda anche oltre i confini regionali grazie alla sua collocazione strategica. Bisogna anche per questo ragionare in termini di maggiore collaborazione tra i presidi ospedalieri, senza togliere nulla ad alcuno, cercando invece di ampliarli e valorizzarli ancora di più. Rispetto al nuovo ospedale la risposta potrà arrivare in tempi di medio periodo. Servirebbe per questo un piano straordinario nazionale di programmazione di edilizia sanitaria su cui vorremmo che anche il Governo ed il Parlamento pongano particolare attenzione. Pensiamo che l’ospedale di Narni ed Amelia, intervento che sta partendo (pubblicata ed assegnata gara di progettazione esecutiva di coordinamento alla sicurezza e direzione lavori – pubblicazione bando per realizzazione intervento entro fine anno), permetterà di dare risposte ad esigenze di spazio nell’azienda ospedaliera di Terni”. 

Ricci, nella replica, ha valutato “molto positivamente del quadro strategico illustrato”, definendo importantissimo l’impegno al non ridimensionamento e al mantenimento e alla valorizzazione ulteriore delle specializzazioni sanitarie”. AS/

QUESTION TIME (3): “CRITICITÀ REPERIMENTO FARMACI CANNABINOIDI” - A SOLINAS (MISTO-MDP) E ROMETTI (SER) RISPONDE ASSESSORE BARBERINI: “EVASIONE ORDINI IN 3-4 MESI. SITUAZIONE MIGLIORATA RISPETTO AL PASSATO”

(Acs) Perugia, 19 febbraio 2019 – Nel question time odierno, i consiglieri regionali Attilio Solinas (misto-Mdp) e Silvano Rometti (SeR) hanno interrogato l’assessore alla Salute, Luca Barberini, sulle “criticità nel reperimento di farmaci cannabinoidi”. In particolare Solinas e Rometti hanno chiesto alla Giunta “quali misure intende adottare per sopperire alla ormai cronica carenza di farmaci cannabinoidi, comprese quelle idonee a garantire la produzione, previste dal Ministero della Salute, l’Istituto Superiore della Sanità e l’Agenzia Italiana per il Farmaco, al fine di autorizzare in Umbria la produzione in istituti diversi dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze”. Inoltre, nell’atto si domanda all’Esecutivo di Palazzo Donini “se ha stipulato convenzioni con i centri e gli istituti autorizzati alla produzione e alla preparazione dei farmaci cannabinoidi, e se ha avviato azioni sperimentali o specifici progetti pilota con altri soggetti autorizzati a produrre farmaci cannabinoidi”.

Solinas ha ricordato che la legge regionale ‘7/2014’ (Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi) “stabilisce che la Giunta può stipulare convenzioni con i centri e gli istituti autorizzati alla produzione e alla preparazione dei farmaci cannabinoidi. L’Esecutivo, inoltre, per ridurre il costo dei farmaci cannabinoidi importati dall’estero, è autorizzato ad avviare azioni sperimentali o specifici progetti pilota con altri soggetti autorizzati a produrre farmaci cannabinoidi. L’Assemblea legislativa dell’Umbria, infine, lo scorso ottobre, ha approvato una delibera (https://tinyurl.com/y7dsteoe) con la quale impegnava la Giunta a favorire la produzione e la somministrazione di farmaci cannabinoidi a scopo terapeutico secondo la formulazione in gocce”.

L’assessore Barberini ha assicurato la convinzione dell’assessorato  circa “l’utilità dei farmaci cannabinoidi in determinati aspetti che devono però essere intrecciati tra normative nazionali e regionali. Il decreto ministeriale del 9 novembre 2015 stabilisce le funzioni di organismo statale per la cannabis individuando nello Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze il luogo di coltivazione e produzione della sostanza attiva. La legge ‘172/2017’ introduce elementi sul ‘chi può fare cosa’ e chi deve autorizzare. Si stabilisce che lo stabilimento chimico di Firenze è autorizzato alla fabbricazione di infiorescenze di cannabis. Per assicurare la disponibilità di cannabis ad uso medico sul territorio nazionale e per garantire la continuità terapeutica dei pazienti, il Ministero può autorizzare l’importazione di quote di cannabis da conferire allo stabilimento fiorentino per trasformazione e distribuzione alle farmacie. La coltivazione di ulteriori quote di cannabis, può essere individuata con decreto  ministeriale. Quindi la produzione può essere effettuata dallo stabilimento di Firenze, possono essere attivate le importazioni curate dallo stesso Stabilimento, ma anche dalle farmacie. Nessun altro stabilimento può effettuare produzione se non autorizzato dal Ministero della salute. Ad oggi non esiste nessun altro soggetto in grado di produrre il farmaco. La difficoltà si registra dunque perché lo stabilimento di Firenze non riesce a rispondere puntualmente ed efficacemente ai bisogni che si stanno manifestando. Un gap che ad oggi non viene colmato neanche dalle importazioni provenienti dall’Olanda e dal Canada. Il sistema si sta tuttavia resettando puntando ad un miglioramento. Oggi l’evasione dell’ordine è possibile in 3-4 mesi. È stato potenziato lo stabilimento di Firenze ed è stata facilitata l’importazione di prodotti e nei prossimi mesi, questo, dovrebbe ridurre ulteriormente il gap tra la richiesta dai servizi sanitari regionali e l’effettiva evasione dell’ordine”. 

Nella replica, Rometti ha definito la risposta “molto approfondita. Chiediamo all’Assessore, in sede di conferenza Stato-Regioni, nell’interlocuzione con il Ministero è auspicabile prevedere azioni per intervenire su una situazione che, seppure migliorata, risulta ad oggi una richiesta molto forte per questo tipo di farmaci”. AS/  

QUESTION TIME (2) “CONCORSI PUBBLICI PER OPERATORI SOCIO SANITARI AZIENDA OSPEDALIERA DI TERNI E AZIENDA USL UMBRIA 2” - A GRUPPO M5S RISPONDE ASSESSORE BARBERINI: “PERMETTONO LE ASSUNZIONI NECESSARIE”

(Acs) Perugia 19 febbraio 2019 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno chiesto chiarimenti, all’assessore Luca Barberini, in merito ai concorsi pubblici per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di posti per operatori socio-sanitari nell’Azienda Ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni e ASL Umbria 2. Il gruppo pentastellato ha chiesto di sapere “le ragioni per cui l'Azienda ospedaliera di Temi avrebbe indetto nel 2018 il concorso per la stessa categoria professionale per cui nel 2015 avrebbe già chiesto alla Azienda USL Umbria 2 di utilizzare la graduatoria del concorso da quest'ultima indetto”. All’assessore è stato anche chiesto di “specificare se l'Azienda Ospedaliera di Terni abbia attinto a tale graduatoria, e chiarire se la Giunta ritenga opportuno, sentiti gli Enti coinvolti, di intraprendere eventuali misure in autotutela al fine di prevenire l'eventuale spreco di risorse pubbliche e tutelare i vincitori già iscritti nelle graduatorie”.

L’assessore Barberini ha risposto che “effettivamente l’Asl 2 deliberò di estendere il numero dei soggetti che superavano la fase dei quiz per avere più soggetti coinvolti e passare da 500 a 1000, con decisione del direttore generale circa l’utilizzo della graduatoria. Di fatto dal 2017 l’Asl2 ha iniziato a utilizzare la graduatoria per far fronte alle esigenze di assunzioni sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, per le sostituzioni. Non si era però formalmente concluso il percorso per permettere l’utilizzo della graduatoria come recentemente ha chiesto di fare l’Azienda ospedaliera di Terni per 18 posti di operatore sociosanitario e poter assumere. La procedura concorsuale si è resa necessaria per quanto riguarda le assunzioni degli operatori sociosanitari che erano fuori della dotazione organica al momento del concorso, per permettere assunzioni su quei posti che già c’erano e per cui si farà ricorso alla graduatoria. L’Azienda ospedaliera di Terni ha già chiesto i nominativi dei primi diciotto”.

Nella replica conclusiva, Carbonari ha detto che “il percorso seguito sembra essere corretto, ma ci vorrebbe più attenzione da parte del direttore che chiede di ampliare il numero e attingere dalla graduatoria e poi vuole fare un nuovo concorso. Bisogna fare attenzione a non scivolare su questi casi, soprattutto nel tutelare chi ha fatto il concorso sostenendo delle spese e facendo sacrifici. Giusto assumere chi si trova in graduatoria e non fare altri concorsi. Vigileremo sugli esiti della vicenda”. PG/

QUESTION TIME (1) “PILLOLA ABORTIVA IN DAY HOSPITAL, SCELTA POTENZIALMENTE RISCHIOSA PER SALUTE DONNA” - A DE VINCENZI (MISTO-UN) RISPONDE BARBERINI: “LIBERTÀ DI SCELTA E IN SICUREZZA”

(Acs) Perugia, 19 febbraio 2019 – Nella sessione dedicata al Question time della riunione di oggi dell’Assemblea legislativa, il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (misto-Umbria next) ha chiesto chiarimenti sul perché “la Giunta non rispetta le indicazioni del Consiglio Superiore della Sanità (Css) e del Ministero della Salute circa la somministrazione, in day hospital, della pillola abortiva RU486”. 

De Vincenzi ha chiesto di capire, “sulla base dell’operato di quale organismo scientifico, e di quali elementi scientifici addizionali, la Regione abbia stabilito che i pareri del Css e le linee di indirizzo ministeriali potessero essere superabili al punto di considerare estendibile l’impiego della RU486 anche in regime di day hospital, nonostante il potenziale rischio per la salute della donna”.

L’interrogante ha ricordato che “la Giunta, con la delibera del 4 dicembre 2018, ha dato mandato alle Asl e alle Aziende ospedaliere di applicare in tutte le sedi che effettuano interruzione volontaria di gravidanza chirurgica anche l’opzione farmacologica, cioè la pillola abortiva RU486, sia in regime di ricovero ospedaliero ordinario che in day hospital”, sottolineando che, nella seconda ipotesi, non esclude che l’espulsione possa avvenire al di fuori delle strutture ospedaliere. Dopo aver rimarcato come la delibera della Giunta disattenda gli autorevoli pareri del Consiglio Superiore di Sanità  e del Ministero della Salute, De Vincenzi ha aggiunto che “la liberalizzazione della somministrazione della RU486 in regime di day hospital  ha l’obiettivo di sgravare il costo degli interventi chirurgici e dei posti letto e lascia la donna in uno stato di solitudine psicologica, senza contare l’eventualità del danno biologico”. 

L’assessore Barberini ha risposto che “il Ministero dal 2010 ha emanato le linee di indirizzo sulle interruzioni volontarie della gravidanza e fin da quella data è stata avviata una fase di partecipazione sull’argomento a cui hanno preso parte utenti, medici e società scientifiche, poi la Giunta regionale ha attivato un Comitato tecnico scientifico per redigere un corretto percorso assistenziale per le donne che optano per la scelta di abortire. Ci sono quindi state valutazioni espresse da professionisti in materia sulla base di dati a disposizione della comunità scientifica internazionale. La scelta della Giunta, con la delibera 2417 è stata ponderata nel pieno rispetto della salute della donna e della qualità della sua vita. Un principio già applicato da altre regioni italiane prima di noi e che non ha mostrato evidenze negative. Sottolineo anche che le linee guida nazionali non hanno un carattere precettivo ma orientativo per le Regioni. La nostra scelta è stata fatta sulla base delle indicazioni cliniche e scientifiche e non esclude il ricovero ordinario per questo trattamento, dando al tempo stesso maggiore libertà di scelta alla donna, sempre a partire dal suo consenso al trattamento, tenendo conto dello stato di salute, della sua storia clinica e di tutto il resto. Abbiamo quindi inteso valorizzare il rispetto della donna in momento difficile e la sua libertà di scelta, senza attenuare i livelli delle cure; si danno indicazioni sulle possibilità di percorsi alternativi scelti dal medico previa consenso della donna”.

Nella sua replica, De Vincenzi ha detto “resta il dubbio si voglia far cassa con la salute della donna, perché l’aborto in regime ordinario costa 1250 euro rispetto all’uso della pillola Ru486 che costa 70 euro, con il 95 per cento del risparmio, ma i rischi si possono consolidare equivalenti solo se avviene in ambito ospedaliero, nel rispetto della legge 194. é lo stesso Ministero che sottolinea un ‘ampio margine di rischio’ nelle sue relazioni, dove si legge che vengono sottostimati i rischi, dalle emorragie alla perforazione uterina alle infezioni, senza dimenticare che nell’1 per cento dei casi c’è bisogno di ricovero successivo. La Giunta riconsideri una scelta fatta per risparmiare i soldi”. PG/

“NUOVA MONTELUCE”: “BASTA SILENZI. IL FONDO SIA TRASPARENTE CON L’ASSEMBLEA” - CARBONARI (M5S) SULL’AUDIZIONE DI IERI IN PRIMA COMMISSIONE

(Acs) Perugia, 19 febbraio 2019 - “Dall’audizione svoltasi ieri in Prima commissione con “alcuni operatori umbri che hanno costruito il complesso Nuova Monteluce. È emerso un quadro drammatico: il Fondo gestito da BNP Paribas dovrebbe ancora a queste imprese circa 3milioni di euro. I danni economici e occupazionali sarebbero terribili se non si troverà una soluzione entro poche settimane”.

“Non vorremmo – aggiunge Carbonari - che il Fondo stia privilegiando nel rimborso le banche (italiane ed estere) piuttosto che i fornitori, visto che questi ultimi hanno dichiarato di non essere stati pagati neppure dopo aver consegnato il nuovo studentato alcuni mesi fa. Monteluce ci sembra l’ennesimo esempio di ‘capitalismo in salsa umbra’: un Fondo che si definisce ‘privato’ quando incassa laute commissioni (ieri si sarebbe parlato di circa 4 milioni di euro) o quando solleva la riservatezza sulla sua gestione, salvo poi chiedere l’intervento dei soci pubblici, Regione e Università, per scongiurare il default”.

Maria Grazia Carbonari aggiunge di aver “molto apprezzato la condivisione di tutte le forze politiche presenti in Prima Commissione nel chiedere alla Giunta e al Fondo un intervento immediato a tutela di queste imprese, oltre che maggiori chiarimenti sulla gestione del Fondo stesso. Dopo tre anni di approfondimenti sul caso Monteluce da sola, finalmente qualcosa sembra muoversi. Mi auguro che la condivisione dei miei colleghi consiglieri si traduca in fatti concreti”. RED/mp

 

EDILIZIA SCOLASTICA: “ SICUREZZA E QUALITA’ EDIFICI: NEL PROGRAMMA DELLA REGIONE INTERVENTI PER OLTRE 131MILIONI DI EURO”- NOTA CASCIARI (PD)

 

(Acs) Perugia, 19 febbraio 2018 - “La presentazione dei prossimi investimenti in edilizia scolastica su fondi nazionali, mutui e fondi comunitari, dimostra che la Regione ha a cuore la riqualificazione in termini di sicurezza e di qualità degli edifici destinati ai nostri studenti". Così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) commentando il piano di edilizia scolastica, che prevede interventi per oltre 131milioni di euro, presentato a palazzo Donini.

“I progetti finanziati – prosegue - andranno a consolidare la centralità della scuola anche nei piccoli comuni. Ma anche nel capoluogo umbro il finanziamento, per circa 13milioni di euro per 13 edifici scolastici, risolverà situazioni critiche. In alcuni casi l'aumento continuo di iscritti ha reso indispensabile nuove aule come per l'ampliamento del liceo scientifico Galeazzo Alessi, per un importo di 4milioni di euro. Adeguamenti sismici, miglioramenti energetici e di agibilità anche per l'Itis Alessandro Volta, pari a 800 mila euro, e per l'Ipc Blaise Pascal per 2.205.369,20 euro finanziati con i fondi del Piano operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr asse 8). Miglioramenti per edifici vincolati anche nelle scuole primarie Valentini e Montessori-Ciabatti per un totale di 4milioni 380mila euro. Previsti investimenti anche per la scuola dell'infanzia di Ponte Felcino (quasi 642mila euro), infanzia e primaria di Collestrada (250mila euro) ed infanzia Rodari di Ponte della Pietra (199mila euro). Oltre che per la primaria di Colle Umberto, inaugurata questa mattina dal Comune di Perugia, per la quale la Regione Umbria aveva stanziato 264.484,53 euro tramite il Por Fesr asse 8”.

“Nel complesso, come detto – commenta Casciari -, si tratta di investimenti importanti che sottolineano quanto la Regione Umbria tenga alta l’attenzione sull'edilizia scolastica. La scuola deve essere intesa come luogo di formazione ed educazione per tutti gli studenti, ponendoli tutti nelle stesse condizioni per apprendere al meglio, affinché possano diventare dei buoni cittadini di domani, consapevoli del rispetto dei valori di uguaglianza e democrazia, e lo devono poter fare – conclude - in assoluta sicurezza ed in aule adeguate". RED/as

ACS, LE NOTIZIE DI OGGI – EDIZIONE N.37 DI LUNEDÌ 18 FEBBRAIO 2019

PRIMA COMMISSIONE: AUDIZIONE CON I RAPPRESENTANTI DELLE IMPRESE COINVOLTE NELLA COSTRUZIONE DEL COMPLESSO ‘NUOVA MONTELUCE’

 

PRIMA COMMISSIONE: APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA PROPOSTA DI LEGGE DEI CAPIGRUPPO DI MAGGIORANZA SUL FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI CONSILIARI – L’ATTO FATTO PROPRIO DALLA COMMISSIONE ANDRÀ IN AULA DOMANI

 

PERUGIA-ANCONA: “IMPORTANTE COMPLETARE I LAVORI ENTRO L'ANNO, MA NOSTRA PRIORITÀ È SALVAGUARDARE LE IMPRESE ANCHE ATTRAVERSO UN DECRETO DEL GOVERNO” - SMACCHI (PD) DOPO AUDIZIONE QUADRILATERO

 

NESTLÈ PERUGINA “NON VOGLIAMO NUOVO ‘CASO LOCATELLI. MULTINAZIONALE SIA CHIARA SUL FUTURO DELLO STABILIMENTO E DELL’OCCUPAZIONE’” - INTERROGAZIONE URGENTE DI CARBONARI E LIBERATI (M5S)

 

SICUREZZA: “DATI PRECISI SU NUMERO ROM, SINTI E CAMMINANTI PRESENTI IN UMBRIA. CHIUSURA DEGLI INSEDIAMENTI IRREGOLARI” - FIORINI E MANCINI (LEGA) PRESENTANO MOZIONE

 

PERUGIA-ANCONA: “CRISI ASTALDI, RIPRESA DEI LAVORI, CREDITI/DEBITI DELLE AZIENDE LOCALI” - A PALAZZO CESARONI AUDIZIONE DI PRIMA E SECONDA COMMISSIONE CON L’AMMINISTRATORE DELLA QUADRILATERO, PEROSINO


PIANO PAESAGGISTICO: “STRUMENTO ESSENZIALE DA APPROVARE RAPIDAMENTE” - RICCI (MISTO RP-IC) ANNUNCIA INTERROGAZIONE

 

ASSEMBLEA LEGISLATIVA: L’AULA È CONVOCATA PER DOMANI, MARTEDÌ 19 FEBBRAIO 2019, DALLE ORE 9 – ALL’ORDINE DEL GIORNO: QUESTION TIME, PROPOSTE DI LEGGE, ATTI AMMINISTRATIVI E MOZIONI

ERRATA CORRIGE///PERUGIA-ANCONA: “CRISI ASTALDI, RIPRESA DEI LAVORI, CREDITI/DEBITI DELLE AZIENDE LOCALI” - A PALAZZO CESARONI AUDIZIONE DI PRIMA E SECONDA COMMISSIONE CON L’AMMINISTRATORE DELLA QUADRILATERO, PEROSINO

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 – Il completamento dei lavori sulla strada Perugia-Ancona è stato al centro dell’audizione convocata da Prima e Seconda commissione dell’Assemblea legislativa, svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni. Durante l’incontro, richiesto dal presidente Andrea Smacchi (Prima commissione), l’amministratore della Quadrilatero, Guido Perosino, ha illustrato la complessa situazione dei cantieri tra Umbria e Marche. Al termine dei lavori Smacchi ha annunciato la presentazione di una risoluzione che porti l’Assemblea legislativa a prendere una posizione su questa vicenda. Palazzo Cesaroni è tornato così ad occuparsi della vicenda Astaldi dopo averlo fatto già in passato (https://tinyurl.com/y2qssxuf; https://tinyurl.com/yypctnof; https://tinyurl.com/y22d4pa9).

L’amministratore della Quadrilatero, anche a seguito della sollecitazioni dei consiglieri Carbonari (M5S), Mancini (Lega), Rometti (Ser), Smacchi e Chiacchieroni (Pd), Morroni (FI) e Ricci (misto Rp – Ic), ha ricostruito la vicende della Perugia-Ancona, i cui cantieri sono stati avviati alla fine del 2009, incentrando la sua relazione soprattutto su due questioni: gli effetti del concordato chiesto dalla Astaldi sul completamento dei lavori ed i crediti vantati dalle imprese umbre (e marchigiane) che hanno svolto i lavori.

LA CRISI ASTALDI. Perosino ha spiegato che “l’arrivo della Astaldi quale principale affidatario dei lavori (Dirpa 2 era il contraente generale) venne salutato con favore, in ragione della solidità dell’azienda. Il fatto che Dirpa 2 fosse controllata da Astaldi non era anomalo e neppure in contrasto con le norme, sebbene ciò abbia prodotto nei fatti ulteriori problematiche. Per alcuni anni i cantieri sono avanzati in modo rapido fino alla crisi finanziaria di Astaldi, legata a grandi progetti in Venezuela e Turchia, che hanno incontrato difficoltà. Nel corso del 2018 i cantieri della Perugia–Ancona hanno subito forti rallentamenti per poi fermarsi. È seguita la richiesta di concordato in bianco della Astaldi e altre vicissitudini che hanno portato alla nomina di tre commissari e ad un piano di salvataggio affiancato dalla proposta vincolante di Impregilo. Nel frattempo Astaldi ha chiesto e ottenuto 200milioni di prestito ponte dalle banche, 75 dei quali sono già stati erogati. Quadrilatero è interessata a completare la strada e deve agire nel rispetto delle norme: Astaldi ha presentato un piano per la ripartenza dei lavori e il completamento dei lavori. Se invece si procedesse con la rescissione del contratto ci vorrebbero 3 o 4 anni per far ripartire il cantiere, una nuova progettazione, un nuovo appalto e il reperimento nuove risorse. I tempi si allungherebbero in modo molto importante”.

CREDITORI NON PAGATI. “Dopo tre volte, in dieci anni, che le ditte incaricate di questi grandi lavori pubblici vanno in crisi anche i territori iniziano a soffrire. Quadrilatero – ha ricordato l’Amministratore - ha svolto un’azione di monitoraggio continua, ma i tempi di pagamento previsti nei contratti con le imprese impegnate nei cantieri (fino a 270 giorni) e i meccanismi adottati in molti casi (factoring con le banche) hanno portato ad accertare una situazione che si è dimostrata critica con un certo ritardo seguita a breve dalla dichiarazione del vero e proprio stato di crisi della Astaldi. La Giunta regionale dell’Umbria, insieme a quella delle Marche, sta già lavorando con il supporto di Anas per trovare una soluzione tecnico-amministrativa per risolvere il problema. Sul pagamento dei pregressi da parte di Astaldi, ora in crisi, non abbiamo strumenti per intervenire e garantire il pagamento dei creditori umbri. Alcune delle aziende che hanno crediti, contattate da Astaldi per riprendere i lavori, si sono dimostrate non interessate a collaborare finché non verranno saldati i vecchi debiti. Se i lavori riprenderanno in concordato la Quadrilatero potrà svolgere un ruolo diverso e più incisivo”.

Al termine dell’informativa di Perosino, Smacchi ha evidenziato che “il progetto della Perugia-Ancona è arrivato circa all’87 percento, con una forte accelerazioni negli ultimi anni proprio grazie al ruolo della Astaldi. Restano 60 milioni di euro di lavori da fare sul tratto Perugia-Ancona, che in un anno si potrebbero ultimare. Presenteremo una risoluzione della Commissione affinché l’Assemblea legislativa prenda una posizione su questa vicenda, da cui emerge la necessità di una modifica del codice degli appalti, una normativa che sta dimostrando i suoi limiti. Umbria e Marche devono intervenire al tavolo del Ministero delle Infrastrutture per evitare ulteriori forzature verso le imprese che hanno portato avanti i lavori ed a cui non potranno essere chiesti ulteriori sacrifici. Stiamo cercando in ogni modo di trovare soluzioni ai problemi legati ai ripetuti blocchi dei cantieri della Perugia-Ancona. C’è un danno indiretto causato ai territori, che non solo hanno visto bloccati i cantieri ma anche una mancata attrattività legata ad una importante via di comunicazione che non viene realizzata. A causa dei debiti, alcune aziende marchigiane hanno già chiuso e questo potrebbe presto avvenire anche in Umbria”. MP/

PRIMA COMMISSIONE: AUDIZIONE CON I RAPPRESENTANTI DELLE IMPRESE COINVOLTE NELLA COSTRUZIONE DEL COMPLESSO ‘NUOVA MONTELUCE’

 

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 – La Prima Commissione consiliare, presieduta da Andrea Smacchi, ha ascoltato in audizione le imprese coinvolte nella costruzione del complesso ‘Nuova Monteluce’. La riunione di oggi fa seguito a quella di inizio febbraio con il rappresentante di Bnp Paribas, Luca Panizzi, che aveva fornito un’informativa sul fondo immobiliare ‘Umbria comparto Monteluce’ (https://tinyurl.com/y4ay47at).

La Commissione, dopo aver ascoltato i problemi esposti dai rappresentanti delle società Btf srl, Fratelli Misciglia srl, Rg sas, Termoifraulica Benedetti, si è riservata di sentire la Giunta e in particolare l’assessore Antonio Bartolini, al fine di fare gli approfondimenti necessari. DMB/

FOTO: https://tinyurl.com/y3b6y7y4

PRIMA COMMISSIONE: APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA PROPOSTA DI LEGGE DEI CAPIGRUPPO DI MAGGIORANZA SUL FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI CONSILIARI – L’ATTO FATTO PROPRIO DALLA COMMISSIONE ANDRÀ IN AULA DOMANI

 

(Acs) Perugia,18 febbraio 2019 – La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato all’unanimità dei presenti la proposta di legge, firmata dai capigruppo della maggioranza (Chiacchieroni-Pd, Rometti-Socialisti, Solinas-Misto/Mdp) e fatta propria dalla Commissione, che prevede ‘Ulteriori modificazioni della legge regionale ‘3/1996’ (Nuove norme sul funzionamento del gruppi consiliari).

Il testo, che andrà in Aula domani, vedrà come relatore Gianfranco Chiacchieroni. DMB/

PERUGIA-ANCONA: “IMPORTANTE COMPLETARE I LAVORI ENTRO L'ANNO, MA NOSTRA PRIORITÀ È SALVAGUARDARE LE IMPRESE ANCHE ATTRAVERSO UN DECRETO DEL GOVERNO” - SMACCHI (PD) DOPO AUDIZIONE QUADRILATERO

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 – "Predisporre una proposta di risoluzione affinché l'Assemblea legislativa prenda una posizione netta su tutta la vicenda del gruppo Astaldi che coinvolge imprese e famiglie umbre e marchigiane che si trovano oggi messe in ginocchio da una normativa e da un sistema che invece di creare ricchezza e sviluppo ha finito per creare debiti e disperazione, come nel caso della Perugia–Ancona,". È quanto ha proposto il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) a margine dell’audizione di stamani a Palazzo Cesaroni (https://tinyurl.com/y2fz9b28), nel corso di una seduta congiunta di Prima e Seconda Commissione, dell’amministratore unico di Quadrilatero Spa, Guido Perosino 

Per Smacchi, “urge una modifica sostanziale del codice degli appalti che oggi si rileva molto limitante.  Le Regioni Umbria e Marche, devono intervenire insieme al tavolo del Ministero delle Infrastrutture al fine di evitare che avvengano ulteriori forzature verso le imprese che hanno portato avanti i lavori ed a cui non possono e non devono essere chiesti ulteriori sacrifici".

"Faremo il possibile – assicura Smacchi - per far sì che la Perugia-Ancona possa essere completata, poiché, con il prestito ponte di 200milioni di euro, concesso dalle banche ad Astaldi, i lavori possono ripartire ed essere quindi completati entro l'anno".

Secondo Smacchi “è importante, però, che ripartano con le stesse nostre aziende, attraverso pagamenti anticipati e con un pacchetto di garanzie che preveda anche nuove opportunità di lavori da concordare con la nuova gestione. Auspichiamo - conclude -  un decreto governativo straordinario, fondamentale per il reperimento delle risorse necessarie per far fronte ai gravi danni diretti e indiretti che 10 anni di cantieri e 3 procedure fallimentari hanno portato nel tessuto economico e produttivo”. RED/as

NESTLÈ PERUGINA “NON VOGLIAMO NUOVO ‘CASO LOCATELLI. MULTINAZIONALE SIA CHIARA SUL FUTURO DELLO STABILIMENTO E DELL’OCCUPAZIONE’” - INTERROGAZIONE URGENTE DI CARBONARI E LIBERATI (M5S)

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 - I consiglieri regionali del M5S, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, hanno presentato un’interrogazione “urgente” per conoscere “quali specifiche garanzie l’Esecutivo di Palazzo Donini avrebbe ricevuto da Nestlè circa il mantenimento della produzione e dell’occupazione nello stabilimento umbro di San Sisto". I due esponenti pentastellati chiedono inoltre "quali misure si intendano intraprendere a tutela dell’occupazione e del territorio qualora la Multinazionale in futuro non dovesse rispettare tali impegni assunti nelle sedi istituzionali”.

Carbonari e Liberati spiegano che “il recente annuncio del ‘nuovo Kit-Kat’  prodotto nello stabilimento Nestlè di San Sisto ha messo in secondo piano la preoccupante notizia di stampa secondo cui la Multinazionale starebbe valutando la dismissione di ulteriori storici cioccolatini Perugina, che sarebbero considerati ‘marginali’”.

Se Nestlè vuole veramente investire in Perugina – si chiedono i due esponenti pentastellati -, perché continuare a dismettere i suoi marchi storici? In questi 30 anni l’Umbria ha dato tantissimo alla multinazionale. Pretendiamo pertanto impegni concreti e tempi certi, non generiche rassicurazioni e annunci. Quello che Nestlè ha fatto con Locatelli in passato non vorremmo che si ripeta in futuro anche qui. Perugina – concludono – Carbonari e Liberati - ha un impatto economico, occupazionale e sociale incalcolabile per la nostra Regione, perciò riteniamo che le Istituzioni ad ogni livello dovrebbero pretendere chiarezza e impegni concreti”.  red/TB

SICUREZZA: “DATI PRECISI SU NUMERO ROM, SINTI E CAMMINANTI PRESENTI IN UMBRIA. CHIUSURA DEGLI INSEDIAMENTI IRREGOLARI” - MOZIONE DI FIORINI E MANCINI (LEGA)

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 - Effettuare un censimento dei campi rom presenti in Umbria, stabilire il numero dei rom, sinti e camminanti presenti negli insediamenti regolari; verificare la frequenza scolastica obbligatoria dei minori e chiudere gli insediamenti irregolari. Queste le principali richieste indirizzate alla Giunta regionale e contenute in una mozione presentata da Emanuele Fiorini, capogruppo della Lega e sottoscritto anche dal collega di gruppo Valerio Mancini. 

Nell’atto, i rappresentanti leghisti fanno presente che “i dati sulla presenza dei rom, sinti e camminanti non sono ben definiti, ma elaborati attraverso stime nazionali” e che “in Umbria sono presenti anche insediamenti irregolari. Da qui la necessità di un intervento deciso della Regione. In Umbria – spiega il capogruppo Fiorini – persiste una situazione di estrema criticità causata della presenza di nomadi che si sono insediati stabilmente nelle aree urbane. Tali insediamenti, a causa della loro precarietà, hanno determinato una situazione di grave allarme sociale che va risolta quanto prima”. 

Fiorini e Mancini ritengono che “in assenza di dati certi è impossibile valutare quante siano le persone presenti in Umbria e nei vari insediamenti, ma l’elaborazione di un progetto sulla sicurezza non può non prescindere dalla conoscenza di questo dato. È importante anche stabilire quanti siano i minori presenti in questi insediamenti al fine di monitorare la frequenza scolastica e prendere provvedimenti in caso di dispersione”.

Nella mozione si chiede inoltre alla Giunta di “attuare politiche volte ad ottenere la chiusura da parte dei Comuni e dei Prefetti degli insediamenti irregolari” e di “avviare un’indagine per comprendere le risorse economiche utilizzate per la gestione dei campi regolari: per utenze, progetti di inclusione e di mediazione culturale”.

Il consigliere Mancini, ricorda che su questa tematica la Lega ha già depositato una proposta di legge “al fine di abolire eventuali risorse che la Regione Umbria potrebbe erogare per il mantenimento dei campi rom. Ma la legge – conclude - è ferma in Terza Commissione ormai da troppo tempo: basta con questo finto perbenismo solo di facciata della sinistra". RED/tb

PERUGIA-ANCONA: “CRISI ASTALDI, RIPRESA DEI LAVORI, CREDITI/DEBITI DELLE AZIENDE LOCALI” - A PALAZZO CESARONI AUDIZIONE DI PRIMA E SECONDA COMMISSIONE CON L’AMMINISTRATORE DELLA QUADRILATERO, PEROSINO

 

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 – Il completamento dei lavori sulla strada Perugia-Ancona è stato al centro dell’audizione convocata da Prima e Seconda commissione dell’Assemblea legislativa, svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni. Durante l’incontro, richiesto dal presidente Andrea Smacchi (Prima commissione), l’amministratore della Quadrilatero, Guido Perosino, ha illustrato la complessa situazione dei cantieri tra Umbria e Marche. Al termine dei lavori Smacchi ha annunciato la presentazione di una risoluzione che porti l’Assemblea legislativa a prendere una posizione su questa vicenda. Palazzo Cesaroni è tornato così ad occuparsi della vicenda Astaldi dopo averlo fatto già in passato (https://tinyurl.com/y2qssxuf; https://tinyurl.com/yypctnof; https://tinyurl.com/y22d4pa9).

L’amministratore della Quadrilatero, anche a seguito della sollecitazioni dei consiglieri Carbonari (M5S), Mancini (Lega), Rometti (Ser), Smacchi e Chiacchieroni (Pd), Morroni (FI) e Ricci (misto Rp – Ic), ha ricostruito la vicende della Perugia-Ancona, i cui cantieri sono stati avviati alla fine del 2009, incentrando la sua relazione soprattutto su due questioni: gli effetti del concordato chiesto dalla Astaldi sul completamento dei lavori ed i crediti vantati dalle imprese umbre (e marchigiane) che hanno svolto i lavori.

LA CRISI ASTALDI. Perosino ha spiegato che “l’arrivo della Astaldi quale principale affidatario dei lavori (Dirpa 2 era il contraente generale) venne salutato con favore, in ragione della solidità dell’azienda. Il fatto che Dirpa 2 fosse controllata da Astaldi non era anomalo e neppure in contrasto con le norme, sebbene ciò abbia prodotto nei fatti ulteriori problematiche. Per alcuni anni i cantieri sono avanzati in modo rapido fino alla crisi finanziaria di Astaldi, legata a grandi progetti in Venezuela e Turchia, che hanno incontrato difficoltà. Nel corso del 2018 i cantieri della Perugia–Ancona hanno subito forti rallentamenti per poi fermarsi. È seguita la richiesta di concordato in bianco della Astaldi e altre vicissitudini che hanno portato alla nomina di tre commissari e ad un piano di salvataggio affiancato dalla proposta vincolante di Impregilo. Nel frattempo Astaldi ha chiesto e ottenuto 200milioni di prestito ponte dalle banche, 75 dei quali sono già stati erogati. Quadrilatero è interessata a completare la strada e deve agire nel rispetto delle norme: Astaldi ha presentato un piano per la ripartenza dei lavori e il completamento dei lavori. Se invece si procedesse con la rescissione del contratto ci vorrebbero 3 o 4 anni per far ripartire il cantiere, una nuova progettazione, un nuovo appalto e il reperimento nuove risorse. I tempi si allungherebbero in modo molto importante”.

CREDITORI NON PAGATI. “Dopo tre volte, in dieci anni, che le ditte incaricate di questi grandi lavori pubblici falliscono anche i territori iniziano a soffrire queste crisi. Quadrilatero – ha ricordato l’Amministratore - ha svolto un’azione di monitoraggio continua, ma i tempi di pagamento previsti nei contratti con le imprese impegnate nei cantieri (fino a 270 giorni) e i meccanismi adottati in molti casi (factoring con le banche) hanno portato ad accertare una situazione che si è dimostrata critica contestualmente alla dichiarazione di crisi della Astaldi. Le banche avevano infatti anticipato alle imprese parte delle somme che avrebbero dovuto ricevere per i lavori svolti, ma il blocco dei cantieri ha portato le aziende stesse a non poter fare quei lavori e quindi a dover restituire le somme. Nel piano di salvataggio della società vengono indicate anche le percentuali per la suddivisione dei fondi e Quadrilatero non dispone di strumenti normativi per non rispettare la norma o per dare indicazioni ai commissari sul pagamento dei creditori umbri o marchigiani. I creditori privilegiati sono stabiliti dalla legge. Sul pagamento dei pregressi da parte di Astaldi, ora in crisi, non abbiamo strumenti per intervenire e garantire il pagamento dei creditori umbri. Alcune delle aziende che hanno crediti, contattate da Astaldi per riprendere i lavori, si sarebbero rifiutate di collaborare finché non verranno saldati i vecchi debiti. Altre avrebbero invece accettato. Se i lavori riprenderanno in concordato la Quadrilatero potrà svolgere un ruolo diverso e più incisivo, visto che varranno regole diverse e i pagamenti avverranno solo ad opere ultimate”.

Al termine dell’informativa di Perosino, Smacchi ha evidenziato che “il progetto della Perugia-Ancona è arrivato circa all’87 percento, con una forte accelerazioni negli ultimi anni proprio grazie al ruolo della Astaldi. Restano 60 milioni di euro di lavori da fare sul tratto Perugia-Ancona, che in un anno si potrebbero ultimare. Presenteremo una risoluzione della Commissione affinché l’Assemblea legislativa prenda una posizione su questa vicenda, da cui emerge la necessità di una modifica del codice degli appalti, una normativa che sta dimostrando i suoi limiti. Umbria e Marche devono intervenire al tavolo del Ministero delle Infrastrutture per evitare ulteriori forzature verso le imprese che hanno portato avanti i lavori ed a cui non potranno essere chiesti ulteriori sacrifici. Stiamo cercando in ogni modo di trovare soluzioni ai problemi legati ai ripetuti blocchi dei cantieri della Perugia-Ancona. C’è un danno indiretto causato ai territori, che non solo hanno visto bloccati i cantieri ma anche una mancata attrattività legata ad una importante via di comunicazione che non viene realizzata. A causa dei debiti, alcune aziende marchigiane hanno già chiuso e questo potrebbe presto avvenire anche in Umbria”. MP/

PIANO PAESAGGISTICO: “STRUMENTO ESSENZIALE DA APPROVARE RAPIDAMENTE” - RICCI (MISTO RP-IC) ANNUNCIA INTERROGAZIONE

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 – Il consigliere Claudio Ricci (misto Rp–Ic) annuncia la presentazione di una interrogazione con cui chiede alla Giunta di Palazzo Donini di chiarire quando il Piano paesaggistico regionale (Ppr) verrà inviato in Commissione per poi essere approvato dall’Assemblea.

Ricci ricorda che “il Piano era previsto nel Documento di economia e finanza regionale del 2018, ma ancora non è stato redatto e portato all’attenzione dell’Assemblea. Anche la recente legge regionale in materia di ricostruzione, post sisma del 2016, individua il Ppr come un atto prioritario per coniugare la ricostruzione con la tutela paesaggistica attraverso linee guida per una armonica bellezza fra costruito e paesaggio culturale”. RED/mp

ASSEMBLEA LEGISLATIVA: L’AULA È CONVOCATA PER DOMANI, MARTEDÌ 19 FEBBRAIO 2019, DALLE ORE 9 – ALL’ORDINE DEL GIORNO: QUESTION TIME, PROPOSTE DI LEGGE, ATTI AMMINISTRATIVI E MOZIONI

(Acs) Perugia, 18 febbraio 2019 – La presidente Donatella Porzi ha convocato l'Assemblea legislativa dell'Umbria per domani, martedì 19 febbraio 2019, alle ore 9. All'ordine del giorno: interrogazioni question time, proposte di legge, atti amministrativi e mozioni. I lavori potranno essere seguiti in diretta streaming sul canale youtube (https://goo.gl/GWxLm) e sul sito istituzionale Alumbria.it.

INTERROGAZIONI QUESTION TIME
“Motivazioni che hanno indotto la Giunta regionale a superare le indicazioni sanitarie del Consiglio superiore di sanità e del ministero della Salute rispetto all'interruzione volontaria di gravidanza farmacologica in regime di day hospital”. Interroga Sergio De Vincenzi (misto-Un), risponde l’assessore Luca Barberini.

“Concorsi pubblici per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di posti per operatori socio-sanitari presso l'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e l'azienda Usl Umbria 2. Chiarimenti in merito ad apparente incongruenza-rischio di spreco di risorse pubbliche e tutela degli iscritti nella graduatoria degli idonei”. Interrogano Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S), risponde l’assessore Luca Barberini.

“Criticità nel reperimento di farmaci cannabinoidi. Intendimenti della Giunta regionale al riguardo”. Interrogano i consiglieri Attilio Solinas (misto-Mdp) e Silvano Rometti (SeR), risponde l’assessore Luca Barberini.

“Prospettive dell'Azienda ospedaliera di Terni. Criticità strutturali, organizzative e del personale”. Interroga Claudio Ricci (misto-Rp/Ic), risponde Luca Barberini.

“Ferrovie, necessario quadruplicamento direttissima. Strade, pedaggiamento tir su E45 contro la deregulation”. Interrogano Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S), risponde l’assessore Giuseppe Chianella.

PROPOSTE DI LEGGE, ATTI AMMINISTRATIVI, RISOLUZIONI
“Disposizioni in materia di disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (Adhd)”, proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Leonelli e Casciari (Pd).

“Piano telematico regionale 2017/2019”, relatore di maggioranza Brega (presidente II Commissione), di minoranza Liberati (M5S).

“Elezione del difensore civico regionale”, relatore Smacchi (presidente I Prima commissione).

“Ordine del giorno n. 4/2018, adottato dalla ‘Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome’, sul quadro finanziario pluriennale, sulla politica di coesione e sulla politica agricola comune Ue 2021-2027”, relatore Smacchi (presidente I Prima commissione).

MOZIONI
“Realizzazione di un centro di addestramento per unità cinofile di soccorso presso il centro regionale di protezione civile di Foligno”, a firma Casciari (Pd).

“Adozione di iniziative da parte della giunta regionale ai fini dell'urgente emanazione di linee guida riguardanti le attività amministrative dei servizi sociali in materia di minori”, a firma De Vincenzi (misto Un).

“Produzione di rifiuti sanitari nella regione umbria – gestione dei soli rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo mediante processo di sterilizzazione al fine della riduzione dei quantitativi sottoposti a termodistruzione e relativi costi”, a firma Liberati e Carbonari (M5S).

“Adozione di iniziative da parte della Giunta regionale per la valorizzazione dell'ospedale di Assisi”, a firma Rometti (SeR).

“Avvio della procedura per l’approvazione del nuovo piano regionale di gestione integrata dei rifiuti e conseguente eliminazione della previsione di impianti per il trattamento termico sul territorio regionale”, a firma Mancini, Fiorini (Lega), Squarta (FdI), Ricci (misto Rp – Ic) e De Vincenzi (misto Un).

“Riconoscimento dell'area di crisi complessa a tutto il territorio della fascia appenninica”, a firma Smacchi (Pd). RED/

ACS, LE NOTIZIE DI OGGI – EDIZIONE N.36 DI SABATO 16 FEBBRAIO 2019

 

POLITICA: “CENTRI PER L’IMPIEGO DA RAFFORZARE. LA GIUNTA DOVEVA FARLO DA TEMPO” - CARBONARI E LIBERATI A CONFERENZA STAMPA M5S SU “EFFETTI SULL’UMBRIA DI REDDITO DI CITTADINANZA, QUOTA 100, MANOVRA FINANZIARIA”

ASSEMBLEA LEGISLATIVA: L’AULA È CONVOCATA PER MARTEDÌ 19 FEBBRAIO 2019, DALLE ORE 9 – ALL’ORDINE DEL GIORNO: QUESTION TIME, PROPOSTE DI LEGGE, ATTI AMMINISTRATIVI E MOZIONI

‘PERUGIA – ANCONA’: IL SALVATAGGIO DI ASTALDI NON PUO’ PASSARE SU PELLE IMPRESE UMBRE” - SMACCHI (PD): “CONVOCATO LUNEDI A PALAZZO CESARONI L’AMMINISTRATORE DELLA SOC. QUADRILATERO, PEROSINO”

POLITICA: “CENTRI PER L’IMPIEGO DA RAFFORZARE. LA GIUNTA DOVEVA FARLO DA TEMPO” - CARBONARI E LIBERATI A CONFERENZA STAMPA M5S SU “EFFETTI SULL’UMBRIA DI REDDITO DI CITTADINANZA, QUOTA 100, MANOVRA FINANZIARIA”

 

(Acs) Perugia, 16 febbraio 2019 - “Necessario rafforzare i Centri per l’impiego, sui quali la Giunta regionale avrebbe dovuto intervenire da tempo”. Così il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari che, insieme al capogruppo Andrea Liberati hanno preso parte alla conferenza stampa di stamani, a Palazzo Cesaroni, del Movimento 5 Stelle su ‘Reddito di cittadinanza, quota 100, manovra finanziaria: gli effetti sull'Umbria e sull’Italia’ e alla quale sono intervenuti Laura Agea, capo delegazione M5S al Parlamento europeo e Tiziana Ciprini (Camera dei deputati).

“L’introduzione, con la legge ‘1/2018’ dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal) – ha spiegato Carbonari - mira proprio a modificare, a livello organizzativo, i Centri per l’impiego presso i quali ci recheremo per verificare e monitorare la loro attività. Come pure cercheremo di avere colloqui per un confronto con i Caf, chiamati a dare giornalmente informazioni sul reddito di cittadinanza, che in Umbria, secondo un primo studio, dovrebbe interessare circa 45mila persone”.

Liberati ha spiegato che dalla prossima settimana i “portavoce pentastellati dei vari livelli istituzionali organizzeranno varie tappe nel territorio regionale, iniziando dalle seguenti città: Gualdo Tadino, Gubbio, Foligno, Bastia Umbra, Orvieto, Terni, Castiglione del Lago, Perugia, dove incontreremo – ha detto - i cittadini per spiegare ed approfondire le misure messe in atto nei primi sette mesi dal Governo, a partire dal reddito di cittadinanza, quota cento, daspo ai corrotti, taglio delle pensioni d’oro, tassazione al 15 per cento per le piccole imprese, stop alla pubblicità del gioco d’azzardo, il pagamento dei debiti da parte dello Stato alle imprese”.

“In merito al reddito di cittadinanza – ha detto Carbonari - siamo certi del riscontro per moltissime aziende del territorio, poiché la principale parte della quota riconosciuta dovrà essere spesa per acquistare beni di prima necessità. Sono previste – ha ribadito Carbonari - agevolazioni per le imprese che si renderanno disponibili alle assunzioni dei soggetti beneficiari. Posso personalmente testimoniare – ha assicurato - che alcune aziende umbre si sono già rese disponibili ad assumere persone, utilizzando dunque questa misura. È chiaro – ha concluso - che il nostro impegno sarà sempre maggiore per portare a casa nuove misure e provvedimenti utili agli italiani e agli umbri”. AS/ FOTO:https://tinyurl.com/yyyukt88

ASSEMBLEA LEGISLATIVA: L’AULA È CONVOCATA PER MARTEDÌ 19 FEBBRAIO 2019, DALLE ORE 9 – ALL’ORDINE DEL GIORNO: QUESTION TIME, PROPOSTE DI LEGGE, ATTI AMMINISTRATIVI E MOZIONI

 

(Acs) Perugia, 16 febbraio 2019 – La presidente Donatella Porzi ha convocato l'Assemblea legislativa dell'Umbria per martedì 19 febbraio 2019, alle ore 9. All'ordine del giorno: interrogazioni question time, proposte di legge, atti amministrativi e mozioni. I lavori potranno essere seguiti in diretta streaming sul canale youtube (https://goo.gl/GWxLm) e sul sito istituzionale Alumbria.it.

INTERROGAZIONI QUESTION TIME

“Motivazioni che hanno indotto la Giunta regionale a superare le indicazioni sanitarie del Consiglio superiore di sanità e del ministero della Salute rispetto all'interruzione volontaria di gravidanza farmacologica in regime di day hospital”. Interroga Sergio De Vincenzi (misto-Un), risponde l’assessore Luca Barberini.

“Concorsi pubblici per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di posti per operatori socio-sanitari presso l'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e l'azienda Usl Umbria 2. Chiarimenti in merito ad apparente incongruenza-rischio di spreco di risorse pubbliche e tutela degli iscritti nella graduatoria degli idonei”. Interrogano Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S), risponde l’assessore Luca Barberini.

“Criticità nel reperimento di farmaci cannabinoidi. Intendimenti della Giunta regionale al riguardo”. Interrogano i consiglieri Attilio Solinas (misto-Mdp) e Silvano Rometti (SeR), risponde l’assessore Luca Barberini.

“Prospettive dell'Azienda ospedaliera di Terni. Criticità strutturali, organizzative e del personale”. Interroga Claudio Ricci (misto-Rp/Ic), risponde Luca Barberini.

“Ferrovie, necessario quadruplicamento direttissima. Strade, pedaggiamento tir su E45 contro la deregulation”. Interrogano Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S), risponde l’assessore Giuseppe Chianella.

 

PROPOSTE DI LEGGE, ATTI AMMINISTRATIVI, RISOLUZIONI

“Disposizioni in materia di disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (Adhd)”, proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Leonelli e Casciari (Pd).

“Piano telematico regionale 2017/2019”, relatore di maggioranza Brega (presidente II Commissione), di minoranza Liberati (M5S).

“Elezione del difensore civico regionale”, relatore Smacchi (presidente I Prima commissione). “Ordine del giorno n. 4/2018, adottato dalla ‘Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome’, sul quadro finanziario pluriennale, sulla politica di coesione e sulla politica agricola comune Ue 2021-2027”, relatore Smacchi (presidente I Prima commissione).

 

MOZIONI

“Realizzazione di un centro di addestramento per unità cinofile di soccorso presso il centro regionale di protezione civile di Foligno”, a firma Casciari (Pd).

“Adozione di iniziative da parte della giunta regionale ai fini dell'urgente emanazione di linee guida riguardanti le attività amministrative dei servizi sociali in materia di minori”, a firma De Vincenzi (misto Un).

“Produzione di rifiuti sanitari nella regione umbria – gestione dei soli rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo mediante processo di sterilizzazione al fine della riduzione dei quantitativi sottoposti a termodistruzione e relativi costi”, a firma Liberati e Carbonari (M5S).

“Adozione di iniziative da parte della Giunta regionale per la valorizzazione dell'ospedale di Assisi”, a firma Rometti (SeR).

“Avvio della procedura per l’approvazione del nuovo piano regionale di gestione integrata dei rifiuti e conseguente eliminazione della previsione di impianti per il trattamento termico sul territorio regionale”, a firma Mancini, Fiorini (Lega), Squarta (FdI), Ricci (misto Rp – Ic) e De Vincenzi (misto Un).

“Riconoscimento dell'area di crisi complessa a tutto il territorio della fascia appenninica”, a firma Smacchi (Pd). RED/

‘PERUGIA – ANCONA’: IL SALVATAGGIO DI ASTALDI NON PUO’ PASSARE SU PELLE IMPRESE UMBRE” - SMACCHI (PD): “CONVOCATO LUNEDI A PALAZZO CESARONI L’AMMINISTRATORE DELLA SOC. QUADRILATERO, PEROSINO”

 

(Acs) Perugia, 16 febbraio 2019 - “Il Piano di salvataggio del Gruppo Astaldi, presentato dalla Società Salini, non contiene buone notizie per le numerose imprese Umbro – Marchigiane, da mesi in attesa di riscuotere crediti per oltre 40 milioni di euro”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) parlando della strada ‘Perugia-Ancona’: “degli ormai 8 mesi di blocco dei cantieri sul tratto umbro - marchigiano, dovuto al mancato pagamento dei lavori e delle forniture di materiale da parte del gruppo Astaldi, general contractor per Quadrilatero, finito in disgrazia finanziaria con tanto di concordato in continuità”.

Smacchi, nell’esprimere tuttavia soddisfazione per aver ottenuto la convocazione urgente dell’Amministratore di Quadrilatero, Guido Perosino, in audizione in una seduta congiunta di Prima e Seconda e Commissione lunedì 18 febbraio a Palazzo Cesaroni, rimarca come “l’offerta di Salini e il relativo piano di salvataggio del Gruppo prevede 225 milioni di Euro di aumento di capitale necessari per far rivivere l’azienda e completare le opere rimaste in sospeso, ma prevede anche che i debiti rimangano in carico al concordato e quindi sulle spalle dei creditori che verranno pagati in percentuale con l’emissione di azioni e obbligazioni della stessa Astaldi”.

“Proprio quest’ultimo aspetto – spiega Smacchi - è quello che incute più timore e pesa di più sulle imprese costruttrici che, dopo l’incontro di 15 giorni fa a Fabriano alla presenza dei due Presidenti di Regione, dei sindacati di settore e dell'amministratore di Quadrilatero, avevano lanciato un vero e proprio ultimatum alla scadenza del quale (16 febbraio) sarebbero state messe in campo anche clamorose azioni di protesta”.

“L'attesa di una qualche dichiarazione – continua Smacchi-, magari di soli intenti, magari solo per fissare un incontro, da parte del ministro Toninelli, ieri in visita al viadotto Puleto sulla E45, è però stata vana e senza novità sostanziali. Del resto è da novembre che le aziende invischiate nella questione attendono risposte o quanto meno la convocazione del Tavolo ministeriale annunciato dallo stesso Ministro. In tale quadro, poi, non rassicura per niente le imprese umbre – marchigiane il decreto del tribunale fallimentare che ha riconosciuto ad Astaldi la possibilità di rescindere consensualmente i contratti e rinegoziare nuovi accordi. Si tratta di un’operazione che mira a dividere in maniera netta la fase del concordato e quindi del pagamento in percentuale dei debiti, rispetto a quella dei nuovi contratti per il completamento dei lavori ancora incompiuti della Perugia – Ancona”.

“Per tutte queste ragioni – spiega Smacchi -, ho richiesto e ottenuto la convocazione urgente dell’Amministratore di Quadrilatero, Perosino, di cui la Regione Umbria è socia, affinché tutta l’Assemblea legislativa si assuma la responsabilità di mettere in campo le pressioni e le azioni necessarie per evitare che imprese e famiglie umbre e marchigiane possano essere messe in ginocchio da una normativa e da un sistema che – conclude -, invece che creare ricchezza e sviluppo ha finito, nel caso della Perugia – Ancona, per creare debiti e disperazione”. RED/as