Tu sei qui

Introduzione

immagine di contesto

Le Assemblee legislative regionali con le recenti riforme normative hanno la possibilità di entrare nel processo decisionale europeo.

Il Trattato di Lisbona ha infatti segnato un ulteriore progresso sulla via del regionalismo istituzionale rilanciando l’idea di una governance multilivello, intesa come azione dell’Unione mirata a coinvolgere gli enti regionali e locali nella definizione delle azioni e delle politiche europee nella cosiddetta fase ascendente (attraverso la possibilità di mandare osservazioni di merito sui singoli atti) e nella verifica del rispetto del principio di sussidiarietà da parte dell'Unione.

La partecipazione delle Regioni alla formazione del diritto europeo consente di far fronte a tre esigenze principali:

  • compensare la crescente presenza dell’Unione europea nelle materie di competenza regionale;
  • avvicinare le decisioni europee ai cittadini e valutare le ricadute amministrative sulle comunità;
  • prevenire le problematiche legate all’attuazione onerosa delle norme europee attraverso un coinvolgimento diretto nella loro formazione, in modo da non dover sopportare i costi finanziari e amministrativi della loro attuazione senza poterle influenzare.

Con la legge regionale n. 11 del 2014  l'Umbria ha voluto fare un salto di qualità strutturale sotto il profilo del rafforzamento dell'azione regionale nelle sedi decisionali europee, dell'adeguamento dell'ordinamento regionale agli obblighi europei e della realizzazione di un efficace raccordo tra Giunta regionale e Assemblea legislativa e tra questi e gli altri attori istituzionali, le parti sociali e quelle economiche.

Per intervenire efficacemente nel processo decisionale europeo queste pagine web vogliono consentire ai cittadini e agli stakeholder una presenza consapevole nel processo partecipativo alla formazione degli atti europei, che vedrà d'ora in avanti impegnate Assemblea legislativa e Giunta regionale.

 

logo

ASSEMBLEA PLENARIA PARLAMENTO EUROPEO

 

logo

EUROLETTERA