Tu sei qui

La voce dei giovani

La Regione assicura l'attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti, favorisce il godimento dei diritti di cittadinanza delle giovani generazioni e si fa garante della loro partecipazione alla vita della comunità regionaleCosì recita l'art. 5, comma 4 dello Statuto della Regione Umbria.

Anche la legge regionale n. 1 del 1 febbraio 2016 (Norme in materia di politiche giovanili - Ulteriori integrazioni della l.r. 16/02/2010, n. 14 (Disciplina degli istituti di partecipazione alle funzioni delle istituzioni regionali (Iniziativa legislativa e referendaria, diritto di petizione e consultazione)) prevede un articolo dedicato alla cittadinanza attiva e alla partecipazione dei giovani alla vita pubblica (art. 14), favorendo «il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali anche attivando progetti di e-democracy, open government e open data».

Il concetto di educazione alla cittadinanza racchiude quegli aspetti dell’istruzione scolastica ed extrascolastica volti a preparare gli studenti a diventare cittadini attivi, garantendo loro le conoscenze, le competenze e le capacità necessarie a contribuire allo sviluppo e al benessere della società in cui vivono: cittadini consapevoli infatti non si nasce ma si diventa.

Da vari anni l' Assemblea legislativa promuove la partecipazione alla vita democratica e l'educazione ad una cittadinanza sonsapevole. Tale attività si è andata via via articolando in interventi formativi su tematiche specifiche, per consentire ai giovani cittadini di conoscere da vicino il ruolo e le funzioni del Parlamento regionale, anche attraverso il confronto con i rappresentanti istituzionali e l'utilizzo di strumenti informatici e multimediali.

Essere cittadini attivi oggi, “partecipare”, richiede infatti il possesso di competenze connesse alle tecnologie. La cittadinanza si è allargata ed amplificata “nel” ed “attraverso” il digitale e la Rete.

Parlare di cittadinanza oggi non può che voler dire, in modo automatico, far riferimento anche alla dimensione digitale.

Con PEOSchool la competenza digitale si declina in esercizio della cittadinanza digitale. Come? Consentendo agli studenti di poter conoscere, discutere e proporre le proprie osservazioni sugli atti europei esaminati dall'Assemblea legislativa.

Iscrivendosi alla piattaforma gli studenti hanno la possibilità di monitorare le iniziative anticipate annualmente dalla Commissione europea nel proprio programma di lavoro e contribuire in modo attivo e qualificato alla formazione delle politiche e della legislazione europea di domani, con una attenzione particolare agli atti che rivestono una significativa importanza per le giovani generazioni.

La Piattaforma di discussione “PEOSchool” pensata e realizzata dalle strutture dell'Assemblea legislativa, senza alcun costo aggiuntivo per l'Ente, dall'anno scolastico 2016/2017  è a disposizione delle Istituzioni scolastiche regionali.

 

Il 24 ottobre 2016 PeoSchool è stato presentato a Palazzo Cesaroni

 

 

In allegato le slide di presentazione di PEOSchool illustrate mercoledì 19 aprile 2017 durante l'audizione della I Commissione Consiliare 

AllegatoDimensione
PDF icon Slide Audizione PEOSchool725.06 KB