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Palazzo Cesaroni

Scalone

Scorcio prospettico dello scalone d'onore caratterizzato da decorazioni con accenti "liberty" e da un impianto spaziale che ricorda lo scalone del Palazzo Braschi a Roma.

Soffitto sala Brugnoli

l soffitto di quella che era la sala delle feste è decorato da una danza continua di fanciulle avvolte in leggeri veli colorati, La danza delle ore, secondo un ritmo che rimanda al “liberty”. Ad esse si affianca la corsa dei cavalli, costruiti a veloci colpi di pennello, che sta a rappresentare la fuga del Tempo.

Sala Brugnoli

Il grande salone del piano nobile prende oggi il nome dal suo decoratore, Annibale Brugnoli. La Sala Brugnoli fu l'unica in cui lavorò anche un altro grande artista della cultura perugina del tempo, Domenico Bruschi, autore delle figure femminili che ornano gli specchi e dei finti arazzi.

Sala Consiliare

L'aula consiliare, voluta fin dall’inizio nell’ex cortile di palazzo Cesaroni, voleva rappresentare la prosecuzione naturale della piazza antistante simboleggiando il rapporto di continuità tra gli eletti e la cittadinanza. Per motivi di sicurezza, è chiusa da pareti di vetro mentre, negli anni settanta, era possibile assistere alle sedute consiliari anche da Piazza Italia, come in un'agorà.