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SICUREZZA: “PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI DI PERUGIA E SOPRATTUTTO DEI GIOVANI OCCORRONO INTERVENTI CONCRETI” – NOTA DI ROSI (PDL)

 09.02.2011 - 15:40
Secondo Maria Rosi (Pdl) il modo più adeguato per rendere omaggio alle vittime delle Foibe, in occasione dl Giorno del Ricordo, sarebbe quello di inaugurare “qualcosa dio concreto a favore della sicurezza”. Rosi critica l’ordinanza del sindaco di Perugia che vieta la somministrazione di alcolici dopo le 1.30 di notte: “È solo l'ennesimo tentativo di buttare fumo agli occhi dei cittadini”.

POLITICA: “IL 5 FEBBRAIO CHIUDE L’ISTITUTO ‘DON BOSCO’, MA LA REGIONE DECIDE DI FINANZIARE I GASP, INVECE DI SOSTENERE LA FORMAZIONE DEI GIOVANI” – NOTA DI ROSI (PDL)

Maria Rosi (Pdl) sostiene che finanziare i Gruppi di acquisto solidale e popolare, come ha deciso ieri a maggioranza il Consiglio regionale, è solo un modo attraverso il quale il centrosinistra “vuole assicurarsi un pacchetto di voti per le prossime elezioni regionali”, invece di preoccuparsi di cose, secondo Rosi, più importanti, come la formazione dei giovani. E cita il caso dell’istituto “Don Bosco”, che l’amministrazione regionale “sta lasciando morire, nonostante la richiesta di aiuto”.

SICUREZZA: “A PERUGIA CONTINUI ED EFFERATI EPISODI DI CRONACA NERA” - PER ROSI (PDL) NECESSARIO “UN SERIO PIANO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO E DI RECUPERO URBANO”

Il consigliere regionale del Pdl Maria Rosi interviene sui problemi legati alla sicurezza dei cittadini di Perugia. Per Rosi è necessario “un piano serio di recupero urbano, va rivitalizzato il centro storico rendendolo accessibile a tutte le ore, facendo manifestazioni che coinvolgano ragazzi e adulti”.

SANITÀ: “È SCANDALOSO CHE PER IL TRASFERIMENTO DEL 'REPARTINO' PSICHIATRICO CI SIANO VOLUTI QUATTRO ANNI” - PER ROSI (PDL) “NECESSARIO RISPETTARE LA DIGNITÀ DEL MALATO”

 17.01.2011 - 16:25
Il consigliere regionale del Pdl, Maria Rosi, interviene sulla questione relativa al cosiddetto “repartino psichiatrico” di Perugia e lamenta il ritardo con cui è intervenuta la Regione. “Ci sono voluti oltre quattro anni di proteste e critiche – ha detto Rosi -, e la soluzione scelta dalla Regione Umbria con lo spostamento della struttura al Polo unico ospedaliero di Perugia appare inappropriata e transitoria”.  
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