All'interno di Umbria libri 2011, intitolata quest'anno “C'era una donna”, il Servizio Comunicazione del Consiglio regionale con la sezione umbra della Associazione italiana biblioteche ed il Centro per le pari opportunità organizza una tavola rotonda dal titolo Scrittura, lettura, cultura: sostantivi femminili. La tavola rotonda si propone di mettere in luce aspetti storici, sociali e professionali legati al mondo del libro per valorizzare esperienze specifiche legate alla lettura “al femminile”: una riflessione su come la parola narrata, scritta e letta diventa cultura, in una prospettiva di genere.
Nell'ambito dell'iniziativa "Biblioteche che educano", l'incontro propone il tema dei giovani e delle sfide educative affrontando con esperti di diversi settori un mondo dal quale provengono domande e spunti di riflessione sempre di grande attualità. L'appuntamento si inserisce anche ne "Il Maggio dei libri" del Mibac e del Centro per il libro e la lettura (vedi http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Miba...)
Il federalismo come metodo di governo. Le regole della democrazia deliberativa e partecipativa
Il Convegno sul Progetto di ricerca di interesse nazionale "Il federalismo come metodo di governo. Le regole della democrazia deliberativa e partecipativa" è organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Trento. Una due giorni in cui sul tavolo del dibattito vi saranno i temi legati allla democrazia deliberativa, al ruolo delle pubbliche amministrazioni, alla pianificazione urbanistica e si analizzeranno anche alcuni case study.
Il movimento open access ha inugurato un nuovo modo di socializzare la conoscenza. A partire dal volume di Mauro Guerrini "Gli archivi istituzioali" (Editrice Bibliografica, 2010), il seminario approfondisce il ruolo che bibliotecari e documentalisti possono svolgere in tale contesto.
Biblioteche, centri di documentazione e altre realtà del mondo della lettura in campo scientifico-ambientale che operano in Umbria si incontrano per individuare percorsi comuni, strategie di collaborazione e per far conoscere alla cittadinanza i propri servizi. Organizzato nell'ambito della rassegna "Ottobre piovono libri 2010", l'incontro è promosso dal Consiglio regionale dell'Umbria e dall'Arpa, in collaborazione con la biblioteca "Montagne di libri" di Spoleto, il Cridea, "Biblio In" della Provincia di Perugia e con il patrocinio dell'Aib Umbria.
Le due giornate di studio sono organizzate dall'Università di Perugia nell'ambito del progetto nazionale di ricerca "Federalismo come metodo di governo partecipato" a cui il Consiglio regionale dell'Umbria sta collaborando. Oltre ad una rappresentanza politica delle assemblee legislative regionali, in particolare nella tavola rotonda del venerdì pomeriggio, ci sarà anche la presentazione dei primi risultati di un'indagine condotta sui testi delle leggi regionali dal 2000 al 2009 in tema di partecipazione e coinvolgimento degli attori sociali nei percorsi decisionali.
L'agenda è una declinazione della pubblicazione "La memoria del tempo. Le feste popolari tradizionali dell'Umbria" ma è anche l'occasione per ripresentare alcuni degli oltre duemilacinquecento disegni di Carlo Spiridione Mariotti, pittore perugino del secondo Settecento, posseduti dal Consiglio. I disegni del Mariotti cadenzano le diverse parti dell'agenda e avvicinano alla vita, alle consuetudini, alla cultura di un popolo insieme alle feste popolari tradizionali, riordinate giorno per giorno, mettendo a diretto contatto con le radici più profonde della storia umbra.
Il 27 Ottobre 2008 gli eredi Fiorelli hanno depositato in Consiglio le carte del padre. L'archivio è stato dichiarato di interesse storico dalla Soprintendenza archivistica e il Consiglio si è impegnato per la sua conservazione e valorizzazione. Riordinato, è ora conservato e consultabile nella sede del Consiglio regionale. L'inventario, pubblicato nella collana "Segni di civiltà" della Soprintendenza, viene presentato a Palazzo Cesaroni.
Il cambiamento del ruolo delle assemblee legislative nell’ottica di una visione evolutiva della forma di governo sia nel rapporto tra assemblea legislativa ed esecutivo, sia nel senso di una migliore partecipazione dei cittadini ai processi decisionali, esplorando nuove forme di democrazia rappresentativa e diretta.