Fabrizio Felice Bracco

Nato a Perugia il 19 dicembre 1946, nella parte finale della VIII legislatura ha ricoperto l’incarico di presidente del Consiglio regionale dell’Umbria (il 18esimo dall’istituzione della Regione). Coniugato, due figlie, due nipoti. È stato docente di filosofia politica nella facoltà di scienze politiche dell’Università di Perugia. Redattore di riviste di storia del pensiero politico e di storia dell’Umbria contemporanea, ha pubblicato numerosi saggi su Gramsci, sulla storia del pensiero politico democratico e socialista dell’Ottocento e sulla storia della politica e della cultura umbra tra Otto e Novecento. Impegnato nel movimento studentesco della seconda metà degli anni Sessanta, ha militato nel Psiup e nel Pdup. Nel 1978, dopo l’omicidio di Aldo Moro, si è iscritto al Pci. Eletto nel Consiglio comunale di Perugia è stato capogruppo del Pds (1990-1992 e 1994-1995) e assessore dal 1992 al ‘93. Deputato del Pds e Ds per due legislature (1994-1996 e 1996-2001), ha fatto parte della Commissione cultura e istruzione della Camera dove, tra il 96 e il 2001, è stato capogruppo dei Ds e si è occupato di scuola, università, ricerca scientifica e tecnologica, attività e beni culturali, sport. Responsabile dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica della direzione nazionale Ds tra il 1998 e il 2001, è stato segretario regionale dei Ds dell’Umbria dal 2001 al 2007 ed ha contribuito “convintamente” alla nascita del Partito democratico. È stato eletto consigliere regionale nel 2005, nella lista Uniti nell’Ulivo, con 7822 preferenze, e ha ricoperto l’incarico di presidente del gruppo Ds-Uniti nell’Ulivo fino al dicembre del 2006. Nelle elezioni regionali del 2010 è stato eletto nella lista regionale “Per l’Umbria–Catiuscia Marini Presidente”. Nominato assessore con deleghe: Beni e attività culturali; Politiche dello spettacolo; Turismo e promozione dell’Umbria; Grandi manifestazioni; Commercio e tutela dei consumatori; Sport ed impiantistica sportiva; Associazionismo culturale e sportivo; Centri storici.