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AFFARI ISTITUZIONALI: “REGIONI ED EUROPA. IL CICLO DEL PROCESSO LEGISLATIVO DELL’ORDINAMENTO EUROPEO” - IL CONVEGNO SI È SVOLTO OGGI A PALAZZO CESARONI

In sintesi

Un attento approfondimento sul ruolo delle Regioni, ed in particolare delle Assemblee legislative, nel processo di formazione e di attuazione della normativa delle politiche dell’Unione Europea. È stato questo il filo conduttore del convegno “Regioni ed Europa-Il ciclo del processo legislativo dell’ordinamento europeo” che ha avuto luogo oggi nella sala ‘Brugnoli’ di Palazzo Cesaroni su iniziativa del Centro studi giuridici e politici della Regione Umbria e con il patrocinio dell’Assemblea legislativa.

 

(Acs) Perugia, 29 giugno 2018 - Un attento approfondimento sul ruolo delle Regioni, ed in particolare delle Assemblee legislative, nel processo di formazione e di attuazione della normativa delle politiche dell’Unione Europea. È stato questo il filo conduttore del convegno “Regioni ed Europa-Il ciclo del processo legislativo dell’ordinamento europeo” che ha avuto luogo oggi nella sala ‘Brugnoli’ di Palazzo Cesaroni su iniziativa del Centro studi giuridici e politici della Regione Umbria e con il patrocinio dell’Assemblea legislativa.

Nell’introduzione ai lavori e nel saluto ai partecipanti, la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella PORZI, dopo aver ringraziato quanti hanno collaborato per l’organizzazione dell’iniziativa, ha detto che “oggi è più che mai importante il rafforzamento dell’interazione tra la normativa europea e quelle delle Regioni. Quello delle Assemblee legislative è sempre più un ruolo crescente nel processo di formazione delle norme europee, con una attività che è però svolta in maniera disomogenea e non sempre adeguata, sia nella fase di formazione della legislazione europea, sia in quella relativa al recepimento e all’attuazione delle norme. Occorre perciò - ha aggiunto - proseguire su quanto si sta facendo attraverso l’esame preventivo delle proposte di legge e il confronto all’interno del coordinamento tecnico della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative. Con l’obiettivo di condividere idee, materiali e posizioni, per cercare di modellare le regole europee anche secondo le specifiche esigenze”.

Marco Lucio CAMPIANI (Presidente Centro studi giuridici e politici Regione Umbria), che ha svolto la funzione di coordinatore dei lavori, ha spiegato che l’iniziativa odierna e quella programmata per il prossimo 13 luglio sono due iniziative, organizzate insieme all’Assemblea legislativa, che cercano di approfondire temi di particolare interesse, legati all’attività istituzionale dell’Assemblea. Oggi ci siamo occupati dei rapporti tra le Regioni e l’ordinamento europeo, il 13 luglio si ragionerà invece sull’articolo 116 della Costituzione (terzo comma) cioè sull’ampliamento delle funzioni e delle competenze delle Regioni. Il Centro studi, affrontando questi temi, vuole tornare ad essere un elemento di supporto nell’attività dell’Assemblea legislativa”.

Nel significato e nell’importanza del convegno è entrato Antonio ESPOSITO (Capo segreteria istituzionale del Presidente Camera deputati) che ha spiegato ‘L’intervento del Parlamento nella formazione e nell’attuazione delle regole europee di raccordo con le Regioni’. “Oggi – ha spiegato – abbiamo voluto approfondire il ruolo delle Regioni ed in particolare delle Assemblee legislative nel processo di formazione e di attuazione della normativa delle politiche dell’Unione Europea. Le Assemblee legislative hanno una funzione di legittimazione democratica dei processi decisionali, ma anche altre funzioni fondamentali, spesso trascurate. Come quella di controllare ed incalzare le Giunte regionali affinché concorrano ai processi decisionali a livello europeo in modo coerente con gli interessi del territorio. Inoltre le Assemblee legislative possono svolgere una funzione di informazione e conoscenza sulla reale natura dell’Unione Europea e quindi sui benefici, ed anche sui problemi, che il processo di integrazione europea comporta. Le REGIONI SVOLGONO DUNQUE UN RUOLO FONDAMENTALE DI COLLEGAMENTO TRA L’UNIONE ED I CITTADINI. Si tratta di una funzione vitale in questa fase critica del processo di integrazione europea in cui esiste il rischio evidente di disintegrazione o di arretramento. Soltanto attraverso un concorso effettivo delle Assemblee regionali e delle Regioni, l’intero ‘Sistema Paese’, a livello istituzionale, ma anche economico e sociale, può competere in Europa e può contribuire all’avanzamento del processo di integrazione in una direzione coerente con gli interessi dei cittadini. Ma anche con la scala europea e globale delle grandi sfide che altrimenti i singoli Paesi, e le singole Regioni, non sono in grado di affrontare”.

Nel suo intervento Roberto MORRONI (capogruppo Forza Italia) ha sottolineato come “questa l’iniziativa rappresenta una stimolante occasione di riflessione sulla partecipazione all’attuazione delle normative delle politiche europee. La Regione Umbria si è dotata di un’ottima legge (‘11/2014’) che consente un coinvolgimento pieno dell’Assemblea e della Giunta regionale nei processi connessi all’attuazione e alla formazione delle politiche e delle normative europee. Purtroppo, però, ad oggi, una verifica della normativa evidenzia molte ombre e poche luci. Gran parte degli adempimenti previsti sono rimasti soltanto sulla carta. Questo ha determinato una insufficiente consapevolezza e coinvolgimento delle strutture e degli organi della Regione in questo importante filone connesso alle politiche europee. Oggi è assolutamente necessario un cambio di passo e un salto di qualità perché gran parte del nostro futuro è legato alla capacità di stare dentro ed essere quindi coinvolti nei processi che tirano in ballo l’Unione Europea”.

Hanno preso parte ai lavori e sono intervenuti anche Antonio D’ATENA (Università degli Studi di Roma Tor Vergata); Paolo PONZANO (già Direttore presso la Commissione europea e docente al Collegio europeo di Parma) che ha parlato dei ‘Rapporti tra Istituzioni europee, Stati membri e Regioni nella costruzione delle regole europee’; Barbara SARDELLA (Funzionaria Assemblea legislativa della Regione Marche) intervenendo su ‘L’esperienza regionale nella costruzione e nell’attuazione delle regole europee’; Fabio RASPADORI (Università degli Studi di Perugia) analizzando ‘Il contributo delle reti interregionali al processo di integrazione europea’. AS/TB

Data:
Venerdì, 29 Giugno, 2018 - 16:00

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