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ANTIDEPRESSIVI: “L'UMBRIA QUARTA REGIONE D'ITALIA PER CONSUMO” - CASCIARI (PD) CHIEDE UN'AUDIZIONE IN TERZA COMMISSIONE

In sintesi

Il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) chiede al presidente della Terza Commissione, Attilio Solinas, di dare luogo ad audizioni per approfondire il tema legato alle dipendenze da antidepressivi. Secondo Casciari, che riporta i dati estrapolati dal Rapporto Osservasalute 2015, in Umbria si farebbe ancora troppo uso di questi farmaci: 49,4 dosi definite giornaliere ogni mille abitanti. Un valore che pone l'Umbria al quarto posto, insieme all'Emilia Romagna, dietro alla Toscana, alla Provincia autonoma di Bolzano e alla Liguria.

(Acs) Perugia, 5 maggio 2016 - “In Umbria si fa ancora troppo uso di antidepressivi. Secondo i dati presentati nei giorni scorsi a Roma, estrapolati dal Rapporto Osservasalute 2015, nella nostra regione c'è un consumo di 49,4 dosi definite giornaliere ogni mille abitanti, contro una media nazionale di 39,3. Un valore che ci pone al quarto posto, insieme all'Emilia Romagna, dietro alla Toscana (59,5), alla Provincia autonoma di Bolzano (53,3) e alla Liguria (51,3)”. Ad affermarlo è il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) annunciando di aver richiesto al presidente della Terza Commissione, Attilio Solinas, di approfondire il tema legato alle dipendenze da antidepressivi.

“Sempre secondo Osservasalute 2015 – prosegue Casciari - nel periodo 2005-2014 è stato rilevato un evidente trend in aumento (+81,9 per cento), soprattutto a partire dal 2011. A livello nazionale si è riscontrato un analogo andamento (+50,1 per cento), ma minore rispetto all'Umbria”.

“L'approfondimento in Commissione – spiega Carla Casciari – servirà per avere un quadro più dettagliato della situazione: per conoscere se ci sono zone del territorio dove l'utilizzo è più elevato; se ci sono delle fasce di età più critiche; se questo aumento potrebbe dipendere anche dall’arrivo di nuovi farmaci utilizzati anche per il controllo di disturbi psichiatrici non strettamente depressivi, come i disturbi d’ansia e la riduzione della stigmatizzazione della depressione, come riporta il Rapporto; o se – conclude – si tratta di una situazione legata alla crisi economica e dei valori che stiamo attraversando”. RED/as

Data:
Giovedì, 5 Maggio, 2016 - 11:15

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