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AZIENDA OSPEDALIERA PERUGIA: “CHIAREZZA SULLE CRITICITÀ DI GARE E APPALTI RILEVATE DAL COLLEGIO SINDACALE” - NOTA DI CARBONARI (M5S)

In sintesi

Il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) chiede di “fare chiarezza sulle criticità di gare e appalti rilevate dal Collegio sindacale per l’Azienda Ospedaliera di Perugia”. Carbonari evidenzia come dalla relazione al Bilancio 2016 emerga “un quadro che, se verificato, desterebbe non poche preoccupazioni in merito alla trasparenza delle decisioni e le modalità di gestione”.

 

(Acs) Perugia, 14 settembre 2017 - “Dalla relazione del Collegio sindacale al Bilancio 2016 per l’Azienda Ospedaliera di Perugia emerge un quadro che, se verificato, desterebbe non poche preoccupazioni in merito alla trasparenza delle decisioni e le modalità di gestione”. Così il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari secondo la quale, “in particolare, i sindaci scrivono di aver riscontrato in alcuni casi violazioni significative in termini di gare ed appalti, con procedure di acquisto effettuate tramite affidamento diretto o, in altri casi, bypassate mediante l’istituto della proroga contrattuale. I termini usati lasciano pochi margini interpretativi: 'illegittimo' e 'artificioso'”.

“Pertanto – aggiunge il consigliere pentastellato -, quando la Presidente Marini ostenta ossessivamente il mantra che l’Umbria 'è tra le regioni benchmark', dovrebbe anche ricordare che i parametri su cui si basa l’indicatore sono in gran parte quantitativi e tecnici, per definizione non danno conto di aspetti, comunque fondamentali, quali trasparenza, rispetto delle regole e accountability, la cui evanescenza in questa amministrazione è stata rilevata in diverse occasioni non solo dai vari collegi di revisione”.

“La stessa Corte dei Conti – commenta Carbonari - nell’ultima relazione allegata alla parificazione ha rilevato una 'programmazione regionale sanitaria e sociale basata su linee a volte troppo generiche e non sempre chiare, che - di fatto - non consentono, a consuntivo, di conoscere la parte del programma davvero realizzata' e una 'personalizzazione del risultato dei Direttori generali, un sistema che lascia intravedere un possibile, eventuale conflitto di interesse nei confronti dei cittadini'. La Corte ha constatato infine che 'anche per il 2016 le informazioni sui controlli relativi alla gestione del Sistema sanitario regionale non consentono una adeguata valutazione dei controlli effettuati, delle loro risultanze'. Ben lungi dall’essere una eccellenza – conclude Carbonari -, la gestione politicizzata della sanità in Umbria, di cui è metafora la grottesca vicenda di Walter Orlandi, richiede urgenti accertamenti”. RED/as

Data:
Giovedì, 14 Settembre, 2017 - 17:15

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