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GA-DAY: NELL'AULA DI PALAZZO CESARONI SECONDA GIORNATA DELLA SIMULAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEI GIOVANI – DOPO IL SALUTO DELLA PRESIDENTE PORZI PRESENTATE LE PROPOSTE DI RISOLUZIONE

In sintesi

È in corso, a Palazzo Cesaroni, la seconda giornata del GA Day, fase finale del progetto “Dall'Umbria all'Europa. Gli studenti si confrontano”, organizzata dall'Assemblea legislativa, dall’Associazione Parlamento Europeo Giovani (PEG) e dalle scuole IISST di Orvieto, IIS ACP di Orvieto, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Acquapendente, il Liceo Tacito di Terni. Dopo il saluto della presidente Donatella Porzi sono iniziati i lavori d'Aula, con l'illustrazione delle proposte di risoluzione approvate dalle sei commissioni tematiche.

(Acs) Perugia, 12 maggio 2017 – È in corso, a Palazzo Cesaroni, la seconda giornata del GA Day, una simulazione del “Parlamento europeo dei Giovani” fase finale del progetto “Dall'Umbria all'Europa. Gli studenti si confrontano”. Obiettivo dell'iniziativa è sostenere l'educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e lo sviluppo di una coscienza comune di appartenenza europea, attraverso l’elaborazione di proposte concrete dibattute in un’assemblea strutturata sul modello della plenaria del Parlamento europeo. Il progetto è promosso dall'Assemblea legislativa (Servizio studi, valutazione delle politiche e organizzazione), dall’Associazione Parlamento Europeo Giovani (PEG) e dalle scuole IISST di Orvieto, IIS ACP di Orvieto, Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Acquapendente, il Liceo Tacito di Terni.

I 72 ragazzi, divisi in sei Commissioni, hanno affrontato altrettanti argomenti prioritari, per poi elaborare sei proposte di risoluzione che sono state dibattute durante la simulazione dell'Assemblea generale. I testi approvati riguardano la partecipazione dei giovani al processo decisionale, la riduzione dello spreco alimentare, il rafforzamento dei sistemi sanitari pubblici, il contrasto alla violenza sulle donne, il sostegno alle start up, la regolamentazione dell'impiego dell'intelligenza artificiale.

La sessione plenaria è stata aperta dalla presidente Donatella Porzi, che ha così salutato gli studenti delegati: “Voi siete non il nostro futuro ma il nostro presente, e il futuro lo dobbiamo costruire insieme. La vostra presenza qui e il vostro rispetto delle istituzioni, anche attraverso un abbigliamento consono, rappresenta la capacità che hanno i giovani di dare un contributo serio alle nostre istituzioni. Una proposta concreta, quella che discuterete e metterete ai voti, nata dall'analisi della situazione di partenza e dalla predisposizione di alcune proposte. Un lavoro scrupoloso e approfondito per il quale mi complimento. Vi sollecito però a non vedere lontano e distante il mondo delle istituzioni, qui c'è posto per voi”.

Nel corso della mattinata è intervenuta in videoconferenza l'eurodeputata Simona Bonafè che ha assistito ad una parte del dibattito mentre la sessione pomeridiana si concluderà con l'intervento di Valentina Colcelli (Consiglio Nazionale delle Ricerche, membro del Progetto Europeo Centro d’Eccellenza “Jean Monnet” Rights&Science-Università di Perugia) e la premiazione, da parte di una giuria composta da 3 componenti della “Associazione Parlamento Europeo Giovani (PEG) e da un funzionario dell'Assemblea legislativa, dei 4 studenti che si sono distinti per gli interventi svolti e della Commissione che ha prodotto il testo più efficace.

 

LE IMPRESSIONI DI ALCUNI DEI PARTECIPANTI

LETIZIA (studente Liceo scientifico - Orvieto): “Lavorare per il Parlamento Europeo Giovani ci ha dato maggiore consapevolezza rispetto all'Europa. Sono state evidenziate luci ed ombre, ma il nostro punto di forza è quello di essere giovani ed avere idee e progetti, alcuni molto delicati e complessi, su cui abbiamo discusso”.

SIMONE (studente Liceo classico – Terni): “quella vissuta a palazzo Cesaroni è stata un'esperienza molto formativa. Abbiamo discusso ed approfondito tematiche sul sistema politico che ci circonda. È emersa una burocrazia pressante che ha bisogna di una nuova regolamentazione. Questo ha rappresentato uno dei passaggi principali di questa esperienza”.

TIZIANA MARI (insegnante): “Il Liceo scientifico 'Maiorana' di Orvieto ha particolarmente a cuore l'educazione alla cittadinanza. Molti nostri progetti fanno riferimento a questo ambito. Il punto forte è rappresentato dalla simulazione del Parlamento Europeo dei giovani a cui da sei anni abbiamo dato corso. Questa è la seconda volta che svolgiamo questa attività a Palazzo Cesaroni, sede dell'Assemblea legislativa regionale. Questa scelta è stata importantissima perché ha messo in collaborazione, in sinergia, più forze come la scuola, l'associazione Peg da cui abbiamo acquisito il modello ed infine l'Istituzione regionale”.

ELVIRA BUSÀ (preside Liceo scientifico – Orvieto): “L'inizio dei lavori e la collaborazione tra la nostra scuola e l'Istituto di istruzione superiore di Orvieto (scientifico e tecnico) e l'Assemblea legislativa è stata una cosa particolarmente significativa. Ha permesso di portare fuori dalla nostra scuola questo tipo di esperienza, consolidando anche relazioni con molti istituti a livello regionale. L'auspicio è questa esperienza sia sempre più consolidata, perché la passione che i ragazzi mettono in campo riesce a creare una linea ideale tra la realtà, non solo quella scolastica, ed il mondo della politica”.

LE PROPOSTE DI RISOLUZIONE ILLUSTRATE NELL'ASSEMBLEA PLENARIA

La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI auspica una politica volta a favorire la partecipazione dei giovani al processo decisionale al fine di creare una coscienza europea, attraverso la promozione e il rafforzamento di gemellaggi, scambi interculturali e del programma Erasmus. Rifiuta l’idea dell’Europa a due velocità. Propone un rafforzamento delle istituzioni europee. Auspica una più stretta collaborazione tra le istituzioni europee e i governi locali. Ritiene necessario il raggiungimento di una politica comune ed efficace sulla gestione dei flussi migratori. Condanna la decisione dell’Austria di non rispettare le quote di ricollocamento dei migranti. Ribadisce i principi affermati nel Trattato di Lisbona. Ritiene auspicabile che l’Unione Europea accolga un’eventuale richiesta di adesione di Scozia e Irlanda del Nord nel caso che i due Paesi ottenessero l’indipendenza dal Regno Unito.

La COMMISSIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE invita la Commissione europea ad operare per la riduzione delle confezioni in modo da ridurre significativamente gli sprechi di cibo. Invita a creare una rete di solidarietà stabile tra mondo profit e non profit, dove il bene invenduto diventi un valore socio-assistenziale e il suo recupero abbia ricadute positive a livello ambientale, economico, sociale e sanitario. Propone incentivi di carattere finanziario e tributario per le imprese che evitano lo spreco di cibo. Sollecita l’avvio di un’ampia campagna di informazione sull’etichettatura che riporti una doppia data: il termine minimo di conservazione e la data di scadenza vera e propria. Invita alla diffusione di agevolazioni fiscali a favore di chi adotti comportamenti virtuosi nella riduzione di rifiuti alimentari. Ritiene necessario educare i cittadini europei al corretto consumo e alla corretta conservazione dei cibi avanzati.

La COMMISSIONE AMBIENTE, SANITÀ PUBBLICA E SICUREZZA ALIMENTARE chiede all’UE di favorire la creazione di sistemi sanitari pubblici, sempre più efficienti e sostenibili e investire affinché si diffondano in modo omogeneo. Pone l’attenzione sulla necessità di integrare i sistemi nazionali e potenziarne le prestazioni sanitarie. Auspica l’istituzione di un sistema sanitario che garantisca una fascia protetta per i nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà e la copertura assoluta per le patologie a rischio vita. Auspica l’introduzione di una tessera sanitaria europea che copra le spese mediche e che consenta di scegliere la struttura pubblica sia nello stato di appartenenza che all’interno dell’UE, dando priorità alle patologie più gravi. Promuove la diffusione di campagne informative, sia attraverso la rete che i media, per la conoscenza degli effetti di fattori esogeni dannosi alla salute e per l’uso corretto dei servizi sanitari. Chiede di introdurre nei programmi scolastici un percorso formativo all'interno di centri specifici in cui si acquisisca uno stile di vita salutare.

La COMMISSIONE DIRITTI DELLA DONNA E UGUAGLIANZA DI GENERE ritiene di fondamentale importanza considerare la violenza sulle donne non come un’emergenza, ma come un problema strutturale della società. Chiede: l’inserimento nel Piano Offerta Formativo (Pof) di almeno un’ora settimanale per la trattazione approfondita di questo argomento; di corsi di autodifesa nelle scuole e negli ambienti lavorativi; la presenza nelle scuole di uno psicologo che possa supportare le giovani donne che subiscono discriminazioni o violenze. Propone di intraprendere azioni per evitare la chiusura dei centri anti-violenza, incoraggiando una maggiore cooperazione tra essi, le forze dell’ordine e i datori di lavoro, in quanto per una donna vittima di violenza è ancora più necessario mantenere il proprio impiego. Sottolinea l’importanza per una donna in gravidanza di scegliere liberamente la via dell’aborto. Ritiene fondamentale che le donne e gli uomini vengano educati e accompagnati fin da adolescenti alla sessualità e a come affrontarla nel modo giusto. Promuove campagne di sensibilizzazione nelle università e negli ospedali, con lo scopo di sollecitare i futuri medici a non diventare obiettori di coscienza. Chiede di aumentare gli asili nido pubblici per evitare di dover ricorrere a quelli privati, che hanno costi elevati, insostenibili per le famiglie e in particolare per una donna.

La COMMISSIONE INDUSTRIA, LA RICERCA E L’ENERGIA auspica una maggiore uniformità delle legislazioni degli Stati membri riguardanti il settore delle start-up. Invita a facilitare la collaborazione tra università e start-up. Invita gli Stati membri a realizzare sondaggi e ricerche per informare i nuovi imprenditori sui reali bisogni della popolazione e sull’andamento del mercato. Ritiene necessario l’abbattimento delle barriere online tra alcuni Stati membri che impediscono il contatto tra imprese nascenti, investitori e consumatori; Auspica l’instaurazione di rapporti bilaterali tra i singoli Paesi dell’UE e gli Stati Uniti, prendendo come modello il BEST.

La COMMISSIONE PER GLI AFFARI LEGALI ritiene necessario, in questa società fortemente robotizzata, stabilire regole precise che vadano a definire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nei vari settori al fine di limitarne i rischi. Reputa fondamentale il principio secondo il quale l’IA non potrà mai sostituire l’essere umano ma dovrà essere sempre e soltanto uno strumento di supporto. Vede con favore l’utilizzo di macchine nelle operazioni di sminamento di aree terrestri e marine. Limita l’utilizzo dei robot nell’ambito dell’assistenza, fatta eccezione di quei casi in cui essi risultano essere di fondamentale importanza per normalizzare la vita delle persone affette da particolari patologie. Ritiene necessaria l’introduzione di un reddito di cittadinanza per coloro che, a causa dei possibili effetti della diffusione della robotica e dell’IA, andranno a perdere il loro posto di lavoro. Incoraggia a ripensare, nel tempo, l’organizzazione del lavoro nell’ottica del “lavorare meno per lavorare tutti”, che oltre a evitare la disoccupazione porterebbe ad avere maggiore tempo libero e a migliorare la qualità della vita di tutti. MP/

 

Data:
Venerdì, 12 Maggio, 2017 - 13:15

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