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LAVORI D'AULA (1): APPROVATA LA RISOLUZIONE SUL PROGRAMMA LEGISLATIVO ANNUALE 2016 DELLA COMMISSIONE EUROPEA

In sintesi

L'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (con 14 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti) la risoluzione sul programma legislativo annuale 2016 della Commissione europea. Il documento individua tre azioni identitarie e caratterizzanti l'Umbria: l'agenda per le nuove competenze per l'Europa, il pacchetto di economia circolare, le strategia del mercato unico.

(Acs) Perugia, 21 giugno 2016 – L'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza con 14 voti favorevoli (Pd, SeR, FI, Rp, FdI), 2 voti contrari (Lega nord) e 2 astenuti (M5S), la risoluzione sul programma legislativo annuale 2016 della Commissione europea. Il documento individua tre azioni identitarie e caratterizzanti l'Umbria: l'agenda per le nuove competenze per l'Europa, il pacchetto di economia circolare, la strategia del mercato unico.

Nel corso del dibattito, su proposta del consigliere Andrea Liberati (M5S), l'Aula ha osservato un minuto di silenzio per ricordare la parlamentare inglese Jo Cox, uccisa negli scorsi giorni.

Il presidente della prima commissione, ANDREA SMACCHI (Pd), nella sua relazione ha messo in evidenza come questa sia la “prima volta che l'Assemblea Legislativa dell'Umbria si riunisce in sessione europea. Questa proposta di risoluzione è una prima importante dimostrazione della volontà di quest'Aula di essere protagonista nella formazione della normativa comunitaria affermando alcuni temi identitari e caratterizzanti la nostra Regione all'interno della programmazione: l'agenda per le nuove competenze per l'Europa, il pacchetto di economia circolare, la strategia del mercato unico. È un primo punto di partenza fondamentale in una fase in cui assistiamo alla messa in discussione ed a una profonda rivisitazione dello stesso ruolo delle regioni. L'Umbria vuole svolgere un ruolo da protagonista nella convinzione che una Regione più vicina all'Europa avvicina l'Europa ai cittadini. La stragrande maggioranza delle politiche e delle risposte che noi possiamo dare ad alcuni temi centrali dell’Umbria come il lavoro, lo sviluppo, l'ambiente, la mobilità, la formazione professionale, il capitale umano, l'innovazione, la ricerca scientifica, la competitività del territorio e la coesione sociale,  potranno essere rafforzati e potenziati solo attraverso una forte capacità non solo di gestione dei fondi strutturali e dei programmi connessi, ma anche attraverso un’azione istituzionale legislativa dell'Assemblea e della Giunta verso i livelli istituzionali comunitari ed europei. La Prima Commissione ha svolto approfondimenti e audizioni per coinvolgere attivamente il sistema regionale nell'individuazione delle priorità".

LA RISOLUZIONE
"Ogni anno l'Assemblea legislativa è convocata in Sessione Europea per esaminare il programma di lavoro annuale della Commissione. LA SESSIONE REGIONALE EUROPEA costituisce un momento di sintesi tra fase discendente (su ciò che la Regione ha fatto in termini di adeguamento agli obblighi europei) e FASE ASCENDENTE (su ciò che la Regione intende fare per le iniziative del Programma di lavoro annuale della Commissione, che rientrano in materie/settori di competenza ed interesse regionale). Il coinvolgimento delle Regioni nella formazione della normativa comunitaria costituisce una misura necessaria da un lato a compensare la crescente presenza del diritto comunitario nelle materie di competenza regionale; dall'altro a prevenire le problematiche legate all'attuazione onerosa delle normative europee soprattutto quando l'esecuzione delle norme comunitarie spetta alle Regioni, che se non coinvolte, sono tenute a supportarne passivamente i costi finanziari e amministrativi. IL PROGRAMMA LEGISLATIVO DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER IL 2016, presentato dal Presidente Juncker, e intitolato 'È il momento di andare oltre l'ordinaria amministrazione' individua dieci priorità, che toccano principalmente TRE GRANDI TEMATICHE: lavoro e economia, sostenibilità ed energia, un nuovo sistema di welfare. Il programma di lavoro annuale della Commissione europea consente di organizzare una collaborazione con le Assemblee legislative regionali e il Parlamento nazionale, cosicché Parlamento e Governo possono tener conto degli indirizzi espressi a livello regionale. 
La nostra RISOLUZIONE individua tre azioni per l'Umbria. AGENDA PER LE NUOVE COMPETENZE PER L'EUROPA: in questo ambito la Commissione europea ha proposto un piano di investimenti per dare nuovo impulso all'occupazione e valorizzare il capitale umano compiendo tutti gli sforzi possibili anche per agevolare il reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro. L'Europa ha già anticipato un miliardo di euro per favorire l'occupazione giovanile e circa 650mila saranno i giovani che troveranno un posto di lavoro, un apprendistato, un tirocinio o una formazione continua in Europa. Un percorso di crescita e formazione in grado di dare risposte ai giovani e al loro diritto di costruirsi un futuro anche al fine di superare il fenomeno della fuga di talenti di cui anche l'Umbria purtroppo risente. PACCHETTO ECONOMIA CIRCOLARE: l'obiettivo è affrontare i problemi economici e ambientali ottimizzando l'efficienza nell'uso delle risorse, coprendo l'intera catena del valore dei rifiuti e promuovendo l'innovazione, in modo da consentire lo sviluppo di nuovi mercati e modelli aziendali. Il pacchetto sarà composto da un piano di vasta portata, comprendente anche azioni di monitoraggio dei progressi effettivi, ed una proposta sui rifiuti con obiettivi a lungo termine poiché si ritiene che essa possa rappresentare: un buon volano sul fronte dell'occupazione; può dare impulso alla competitività delle imprese; può ridurre il consumo delle risorse e migliorare la consapevolezza dei consumatori rispetto ad un diverso e possibile modo di produzione. In una prospettiva di maggiore efficienza delle risorse, la TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI IN RISORSE È UN ELEMENTO DECISIVO PER REALIZZARE UN'ECONOMIA PIÙ CIRCOLARE. L'Europa si è posta tra gli obiettivi quello di raggiungere il 65 per cento di riciclo dei rifiuti urbani entro il 2030 ed il 75 dei rifiuti di imballaggio. Risultati che, se raggiunti, avranno una ricaduta positiva anche a livello regionale. Il Documento di economia e finanza della nostra Regione 2016-2018, indica che l'Umbria lavora su questi temi da molti anni. La difesa del suolo, la tutela dell'ambiente e la gestione dei rifiuti sono tematiche in cui noi crediamo e abbiamo deciso di investire, anche attraverso interventi di informazione e di sensibilizzazione. STRATEGIA SUL MERCATO UNICO: rappresenta per l'Europa la sua migliore risorsa. L'obiettivo è di potenziare il mercato interno adeguandolo all'evoluzione delle condizioni economiche e rendendolo un trampolino di lancio per aiutare le nostre imprese a prosperare in un mercato globalizzato, sostenendo in particolare le start-up e le PMI eliminando le barriere giuridiche, gli ostacoli regolamentari comportando una consistente riduzione dei costi di indebitamento. Nel Defr 2016-2018 abbiamo previsto dei veri e propri interventi di sistema per il sostegno allo sviluppo economico e all'innovazione delle start-up e delle pmi che nella nostra regione rappresentano gran parte del tessuto economico, decidendo di orientare gli investimenti sulla formazione del capitale umano e sostenendo le imprese affinché traggano vantaggio dalle opportunità offerte, accompagnandole nei processi di internazionalizzazione. La risoluzione inoltre prevede UN'APPOSITA SEZIONE DEL SITO INTERNET DEDICATA ALL'ASSEMBLEA IN EUROPA (link: http://goo.gl/tVltJ7), che costituirà il punto di raccolta delle informazioni e dei risultati sulla partecipazione della Regione ai processi decisionali europei a garanzia di una maggiore trasparenza e partecipazione dei cittadini e degli altri soggetti interessati. Per questo  riteniamo importante LA VALORIZZAZIONE DEL SEU SERVIZIO EUROPA anche per garantire un'informazione mirata sui finanziamenti diretti e sui servizi di assistenza per la presentazione di progetti europei".

GLI INTERVENTI
CLAUDIO RICCI (RP): "Il mio voto sarà favorevole. Auspico che nella risoluzione vi sia un riferimento al turismo. Serve lavorare per costituire un marchio unico europeo e per puntare alla diplomazia culturale. Propongo anche una riflessione sulle macroregioni viste come la somma di atti culturali e economici per includere le relazioni territoriali tra i nodi di trasporto, produttivi, scientifici, urbanistici e della comunicazione. Le macroregioni saranno gli enti intermedi tra lo stato membro e l'Unione europea. È importante puntare sulla formazione e sulle risorse umane, sull'economia circolare cercando di sprecare meno. Serve poi un mercato più equo legato ad una economia più cooperativa”.
VALERIO MANCINI (Lega): "Il mio voto è un no assoluto a questa risoluzione perché io credo nell'Europa dei popoli e non delle banche. Non dobbiamo votare in maniera supina quello che ci arriva dall'Unione europea: serve far arrivare le informazioni a Bruxelles e non prenderle a scatola chiusa. L'UE fa quello che vuole senza alcun controllo, come ad esempio con i Ttp. Ci sono discrasie sui tempi previsti, visto che per il programma annuale della Commissione europea avremmo dovuto convocare l'Aula entro di aprile. Mancano inoltre documenti che la Giunta ci avrebbe dovuto fornire entro marzo".
GIANFRANCO CHIACCHIERONI (PD): "Questa è la prima volta che l'Assemblea legislativa si confronta sulle politiche europee. E questa è la discussione 'madre', importante quanto quella sul nostro bilancio. La risoluzione presentata da Smacchi  riafferma le questioni sulle quali le Commissioni consiliari hanno lavorato in questi mesi, sulle quali si costruisce l'identità della nostra Regione. Ed esempio l'economia circolare è ciò  su cui abbiamo discusso in questi mesi nella commissione di indagine sulle vicende Gesenu, mettendola come scelta strategica che rafforza l'identità umbra. Così come il consumo zero del territorio, ampiamente dibattuto in Seconda Commissione, o la questione strategica delle Pmi. Elementi fondamentali per rinnovare il profilo programmatico della Regione e la nostra identità".
ANDREA LIBERATI (M5S): “un minuto di silenzio per ricordare la parlamentare laburista Jo Cox, uccisa negli scorsi giorni. Il referendum inglese ci riguarda in quanto europei. Ci sono molte cose dell'Europa che non ci piacciono ma non intendo intervenire ora, lo faremo nei prossimi giorni con lo stato d'animo giusto”.
CATIUSCIA MARINI (presidente Giunta regionale): “Nell'agenda della Commissione è importante che vada a definizione il pacchetto dell'economia circolare, importante per l'Umbria, per le acciaierie di Terni, per il ciclo dei rifiuti, per la riconversione industriale che trasformi i rifiuti in opportunità. La Commissione europea ha proposto una serie di misure attivabili immediatamente, come ad esempio nel campo delle scorie. C'è un incremento degli strumenti per sostenere la crescita: le Regioni dispongono dei piani operativi del fondo di sviluppo regionale, soprattutto per quanto riguarda piccole e medie imprese. La Commissione pone temi strategici come la crescita delle Pmi, il sostegno della loro innovazione, la costruzione di politiche specifiche per le start up, i problemi dell'insolvenza legata ai fallimenti, gli ostacoli normativi nei servizi alle imprese e per le costruzioni, i diritti di proprietà intellettuale, le conseguenze della direttiva-servizi. Si tratta di un quadro comunitario che impatta direttamente sul sistema regionale. Il quadro di adeguamento normativo avviene quando ve ne è la necessità, come peraltro abbiamo fatto con i testi unici. Predisporremo un rapporto che tenga conto del primo anno di avvio della programmazione 2014/20 su provvedimenti che sono già a disposizione dell'Assemblea legislativa. Renderemo conto anche di quanto avviene all'interno dei Comitati di sorveglianza della nuova programmazione. Senza l'Europa la politica agricola sarebbe molto debole, non in grado di affrontare la sfida con le potenze economiche emergenti. Mancherebbe la capacità aggregativa offerta al sistema della ricerca. Mancherebbero opportunità di mobilità per la formazione dei nostri giovani. Le radici democratiche dell'Europa affondano nel ruolo svolto dalla Gran Bretagna. È necessario che il processo europeo non arretri, anche se ci sono dei miglioramenti da fare. Andrebbe eliminato il diritto di veto di piccoli paesi che condizionano la politica europea. I temi europei sono lo specchio delle opportunità e quanto dei limiti. A settembre ci sarà a Terni un appuntamento specifico sul pacchetto dell'economia circolare, sui temi della chimica verde e dei settori industriali caratterizzati”. 

REPLICHE E DICHIARAZIONI DI VOTO
Andrea Smacchi (Pd): “Si tratta di una materia complessa che arriva per la prima volta in questa Assemblea. Dovremo iniziare un percorso sempre più proficuo e volto ad appropriarci di un ruolo che sci è stato concesso e che dobbiamo portare avanti in modo serio. Una serie di documenti non sono stati effettivamente forniti ai consiglieri, dato che non sono stati trasmessi alla Commissione, i cui lavori sono proseguiti anche durante la campagna elettorale, dato che le istituzioni non si fermano per questo motivo. Sono stati svolti approfondimenti sulla materia, cercando anche di capire se si potevano avere elementi ulteriori. In futuro dovremo fare di più, coinvolgendo associazioni di categoria ed altri soggetti. È mancata forse un po' di consapevolezza anche sulla possibilità di incidere sul diritto comunitario”.
VALERIO MANCINI (Lega nord): “La mia non è una presa di posizione contro l'Europa ma contro alcuni aspetti che risultano lontani dai cittadini. L'Europa ci ha salvato dalle guerre ma forse poi è diventata troppo grande, coinvolgendo troppe masse e troppi interessi economici. Necessario incaricare alcuni dipendenti dell'Assemblea di seguire specificamente le politiche europee”.DMB/MP

Data:
Martedì, 21 Giugno, 2016 - 15:45

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