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LAVORI D’AULA (3): APPROVATE ALL’UNANIMITÀ LE OSSERVAZIONI DELLA REGIONE UMBRIA SULLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO EUROPEO PER L’UTILIZZO DELLA RISERVA DI EFFICACIA PER LE RIFORME STRUTTURALI

In sintesi

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità le proposta di risoluzione che esprime perplessità sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento Ue, consentendo agli Stati membri di utilizzare la riserva di efficacia dell’attuazione al fine di sostenere gli impegni di riforme strutturali assunti nel semestre europeo.

 

(Acs) Perugia, 13 marzo 2018 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità le proposta di risoluzione sulle osservazioni della Regione Umbria ai sensi della legge ‘234/2012’ e della legge regionale ‘11/2014’ sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento Ue ‘1303/2013’, consentendo agli Stati membri di utilizzare la riserva di efficacia dell’attuazione prevista dall’articolo 20 del suddetto regolamento al fine di sostenere gli impegni di riforme strutturali assunti nel semestre europeo.

Il relatore Andrea Smacchi (Presidente della Prima commissione), illustrando in Aula l’atto, ha spiegato che il regolamento “prevede che una quota del 6 per cento dei fondi per le politiche di coesione, relative alle Regioni che hanno agito in modo più efficace nell’utilizzo dei fondi, venga destinata e riforme strutturali a livello statale, togliendole dunque dalle politiche di coesione, senza coinvolgere le Regioni. Per questo – ha sottolineato - la voce della Regione Umbria si può unire alle altre critiche per manifestare le proprie perplessità circa lo strumento individuato dall’Unione europea per finanziare riforme strutturali. Si auspica quindi che si lasci inalterata la possibilità di utilizzare l’attuazione dei fondi strutturali e strumenti europei per il finanziamento dei progetti, o quantomeno siano chiarite a livello legislativo quegli aspetti problematici che ne discenderebbero”.

Per il consigliere Claudio Ricci “è giusto esprimere perplessità sulla modifica del regolamento dell’Unione europea. Le riforme strutturali andrebbero finanziate in altro modo. L’Ue non dovrebbe continuare a mettere vincoli come sta facendo, ma tornare ad essere concepita come Stati Uniti d’Europa, dove i vincoli non potevano essere tali da impedire che le migliori energie si potessero determinare”. DMB/

Data:
Martedì, 13 Marzo, 2018 - 16:30

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