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PRIMA COMMISSIONE: ILLUSTRATA LA MANOVRA DI BILANCIO 2019-2021 – “INVARIANZA FISCALE, CONTI IN EQUILIBRIO, 54MILIONI DI INVESTIMENTO NEL TRIENNIO”

In sintesi

L’assessore Antonio Bartolini ha illustrato in Prima commissione la manovra di bilancio 2019-2021, composta dalla legge di stabilità e dal bilancio, oltre al disegno di legge collegato. La manovra ammonta a 2.5 miliardi, di cui 1,6 per la sanità. Nel triennio sono previsti 54milioni di investimenti aggiuntivi. Il bilancio è in equilibrio ed ha una sostanziale solidità finanziaria, non aumenta le tasse e mantiene le agevolazioni esistenti, aggiungendo quella per le Asp. Prevede il contenimento delle spese, una riduzione ulteriore dell’indebitamento, il mantenimento del fondo sociale e della spesa per il trasporto pubblico regionale, con la spesa sanitaria in equilibrio.

 

(Acs) Perugia, 5 dicembre 2018 – La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, si è riunita a Palazzo Cesaroni per l’illustrazione, da parte dell’assessore Antonio Bartolini, della manovra di bilancio 2019-2021 e del disegno di legge collegato. La manovra ammonta a 2.5 miliardi, di cui 1,6 per la sanità. Nel triennio sono previsti 54milioni di investimenti aggiuntivi. Il bilancio è in equilibrio ed ha una sostanziale solidità finanziaria, non aumenta le tasse e mantiene le agevolazioni esistenti, aggiungendo quella per le Asp. Prevede il contenimento delle spese, una riduzione ulteriore dell’indebitamento, il mantenimento del fondo sociale e della spesa per il trasporto pubblico regionale, con la spesa sanitaria in equilibrio.

L’assessore Bartolini ha spiegato che la manovra di bilancio 2019-2021 si compone di due disegni di legge: quello di stabilità e quello di bilancio.

Il BILANCIO regionale 2019-2020 ammonta ad oltre 2 miliardi 500mila euro per anno. Nello specifico per il 2019 il bilancio è di 2,588 miliardi di cui 1,668 (circa il 65 per cento) per il servizio sanitario regionale. La novità di questo bilancio è che libera per l’Umbria 54MILIONI PER INVESTIMENTI PUBBLICI nel triennio. Questo grazie all’intesa in Conferenza Stato-Regioni del 15 ottobre scorso che prevede lo scambio di una quota di avanzo sul pareggio di bilancio con la possibilità di spesa per investimenti. Per l’Umbria significa ridurre per il 2019 da 49 a 33milioni l’avanzo, realizzando circa 16milioni di investimenti aggiuntivi. Investimenti che devono riguardare interventi di MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI del territorio, anche per l’adeguamento e il miglioramento sismico (3,6 milioni nel triennio di cui 155mila nel 2019); di prevenzione del RISCHIO IDROGEOLOGICO e tutela ambientale (25,8 di cui 7,3 nel 2019); interventi nel settore VIABILITÀ E TRASPORTI (10,4 di cui 2,5 nel ‘19); interventi di EDILIZIA SANITARIA ed edilizia pubblica residenziale (7.7 di cui 4,6 nel ‘19); interventi a favore delle IMPRESE, incluse la ricerca e l’innovazione (6,2 di cui 1,2 nel 2019). Investimenti che devono essere realizzati ogni anni, pena il riversamento allo Stato degli importi non realizzati. A questi 16milioni per il 2019 si vanno ad aggiungere altri 9milioni per investimenti derivanti dall’intesa del 2018. Pur in un contesto di tagli dei trasferimenti statali e di concorso delle Regioni ai saldi di finanza pubblica, l’Umbria presenta una situazione di SOSTANZIALE SOLIDITÀ FINANZIARIA visto che ha sempre rispettato il Patto di stabilità interno e il pareggio di bilancio, ha sempre utilizzato la propria capacità di indebitamento al di sotto del limite consentito, non è mai andata in anticipazione di tesoreria, non ha mai avuto piani di rientro in sanità, ha una tesoreria priva di criticità, è tempestiva nei pagamenti con i fornitori mediamente pagati in anticipo sulle scadenze. La manovra rispetta gli equilibri e i saldi di bilancio, rilancia gli investimenti, NON AUMENTA LA PRESSIONE FISCALE E MANTIENE LE AGEVOLAZIONI esistenti. In aggiunta viene introdotta una ulteriore agevolazione con la riduzione del 50 per cento dell’Irap per le aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp). Inoltre c’è un contenimento delle spese correnti e di funzionamento; una riduzione ulteriore del livello di indebitamento; il mantenimento del fondo sociale; la spesa per il trasporto pubblico regionale è di circa 104 milioni di euro all’anno; la spesa sanitaria è in equilibrio.

La LEGGE DI STABILITÀ riduce l’aliquota Irap per le Asp del 50 per cento, facendola passare dall’8,5 al 4,25 per cento, con una spesa per il 2019 prevista di 180 mila euro; destina 1,6 milioni di euro, derivanti dai canoni delle grandi derivazioni idroelettriche, agli enti locali dove sono ubicati gli impianti per le infrastrutture sportive e le manifestazioni storiche; prevede 40mila euro per il tribunale di Perugia per lo smaltimento degli arretrati; attribuisce le funzioni amministrative che erano delle Province all’Unione dei Comuni del Trasimeno; attribuisce all’Afor funzioni amministrative nell’ottica del completamento della riforma delle Comunità montane; inserisce nei Lea alcune prestazioni a favore dei pazienti oncologici; istituisce un fondo di rotazione di 5 milioni in favore di Afor.

Il COLLEGATO, il ddl “Modifiche ed integrazioni a leggi regionali e ulteriori disposizioni”, prevede: per i Comuni che si trovano in parchi regionali di poter trovare anche altre forme associative diverse dalle unioni esistenti; norme sul trasporto come l’estensione della mission dell’agenzia unica per la mobilita, anche per potergli assegnare alcuni beni rimasti fuori dall’operazione di trasferimento della linea ferroviaria Fcu a Rfi; norme relative all’attività di cava; modifiche alla legge sulla programmazione per inserire il ciclo di performance, per una maggiore efficienza ed efficacia della macchina amministrativa; modifiche alla governance dell’Adisu, introducendo la figura del direttore generale al posto dell’amministratore unico; si colloca l’Associazione servizio Europa (Seu) in capo a Sviluppumbria; norme per la semplificazione dell’accesso allo sportello unico regionale delle attività produttive; un fondo per i creditori all’interno delle liquidazioni delle Comunità; un mini sblocco per le assunzioni a tempo determinato dei forestali; la stabilizzazione dei precari nei Cup; la disciplina dei rapporti tra Regione e Università di Perugia per la nomina dei direttori generali delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni; norme di aggiustamento della legge sull’Arpal, dando ulteriore forza ai Centri per l’impiego. DMB/

Data:
Mercoledì, 5 Dicembre, 2018 - 17:00

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