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QUESTION TIME (2): “CRISI TERNI INDUSTRY, AIUTARE I LAVORATORI” - INTERROGAZIONE DI FIORINI (LEGA). ASSESSORE PAPARELLI: “STIAMO LAVORANDO SU CASSA INTEGRAZIONE E RICOLLOCAZIONE”

(Acs) Perugia, 11 febbraio 2019 – Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa (sessione dedicata al Question time) il capogruppo della Lega, Emanuele Fiorini, ha chiesto chiarimenti alla Giunta circa la “crisi industriale di Terni Industry” e in particolare “se esistono ad oggi prospettive di ricollocamento per i quindici operai rimasti senza lavoro, quindici famiglie del Ternano che si ritrovano oggi senza stipendio e senza ammortizzatori sociali”.

Fiorini, nell’illustrare l’atto ispettivo, ha domandato “quali interventi sono stati effettuati per l'ammodernamento, il revamping o la revisione di macchinari e attrezzature presso la Temi Industry a fronte dei 1,4 milioni di euro concessi da Sviluppumbria. La situazione per i lavoratori è precipitata a gennaio del 2019, quando è stato dichiarato il fallimento della Terni Industry, ex Neofil, un tempo MeraklonYam, azienda del settore chimico con sede a Terni. Circa quindici lavoratori si ritrovano oggi senza occupazione, vantando un credito nei confronti della società per le mensilità arretrate non retribuite. Nel 2015 sono stati concessi attraverso Sviluppumbria circa 1,4 milioni di euro alla Neofil, poi Terni Industry, per sostenerne il revamping e in parte l'ammodernamento degli impianti. Come da avviso pubblico, il finanziamento da parte di Sviluppumbria era vincolato alla presentazione di perizie e attestazioni di interventi effettuati. Come denunciato dai sindacati fin da febbraio del 2018, dagli impianti della ex Neofil non sarebbe uscito neanche un rotolo di filati sintetici”.

L’assessore Fabio Paparelli ha risposto che “si sta lavorando su due strumenti: la cassa integrazione per 12 mesi e le politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori sul mercato del lavoro. Subito dopo il fallimento di gennaio 2019 sono state attivate le procedure per il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Terni Industry per 12 mesi. E questo grazie alla recente delibera di Giunta con cui abbiamo esteso la cassa integrazione ‘Umbria attiva’ anche ai lavoratori delle aziende in fallimento. Il relativo accordo sarà sottoscritto in sede ministeriale e la Regione in quel contesto si impegnerà alla presentazione di un piano. Peraltro i lavoratori di Terni Industry insistono nell’area complessa Terni-Narni, dove sono previsti dei benefici per le imprese che assumeranno nuovi lavoratori. Ricordo che la Neofil fu sottoposta a un periodo di sorveglianza e nel 2015 ha presentato a Sviluppumbria la domanda all’ammissione di agevolazioni, con la concessione di finanziamenti a tasso agevolato. Domanda ammessa e accettata. E nel contratto venivano specificati gli obblighi e i casi di revoca dell’agevolazione. Il finanziamento veniva erogato in tre tranche. Il 19 novembre Svilupumbria ha effettuato un controllo dall’esito regolare. Ma dopo la trasformazione di Neofil in Terni Industry nel 2017 sono state pagate tre rate e poi si è interrotto il pagamento. Sviluppumbria ha quindi revocato le agevolazioni e diffidato Terni Industry per la mancata restituzione del finanziamento ricevuto, ricorrendo ad azioni legali. Ora il tribunale ha emesso il decreto di ingiunzione di pagamento del debito residuo”.

Nella sua replica Fiorini ha detto “di aver sentito belle parole a cui spero seguiranno i fatti. Però in Umbria è ora di smettere di erogare contributi a scatole cinesi perché poi i soldi svaniscono nel nulla. Sicuramente c’è stato qualcosa che non ha funzionato. Ora però bisogna tutelare le 15 famiglie in difficoltà: chiedo l’impegno dell’assessore affinché questi lavoratori siano ricollocati”. DMB/

Data:
Lunedì, 11 Febbraio, 2019 - 13:15

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