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QUESTION TIME (7): “IMPIEGO DI SOMME RECUPERATE DAL CONTRATTO DI SERVIZIO CON TRENITALIA” - INTERROGAZIONE DI FIORINI E MANCINI (LN), CHIANELLA RISPONDE “FONDI PER SERVIZI SOSTITUTIVI, ALTRI NEL BILANCIO”

(Acs) Perugia, 21 dicembre 2016 – Durante la seduta odierna dell'Assemblea legislativa dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) i consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (Lega nord) hanno illustrato il proprio atto ispettivo relativo al “servizio di trasporto ferroviario regionale gestito da Trenitalia e all'ammontare degli importi relativi a penalità e decurtazioni inerenti il contratto di servizio 2009/2014”. 

Emanuele Fiorini, facendo riferimento alle segnalazioni pervenute dal “Coordinamento comitati pendolari umbri”, ha spiegato che “la società Trenitalia gestisce per conto della Regione Umbria il trasporto ferroviario regionale mediante contratto di servizio stipulato con cadenza di sei anni. Secondo tale contratto, in caso di disservizi, Trenitalia è chiamata a pagare penalità o decurtazioni in favore della Regione Umbria. Tali somme, in base a sentenza della Corte Costituzionale (numero 273/2013) e in quanto risorse vincolate, devono essere obbligatoriamente stanziate per il miglioramento del servizio e dei collegamenti ferroviari. Chiediamo perciò di sapere a quanto ammontano gli importi per penalità e decurtazioni relativi al Contratto di servizio 2009/2014 stipulato con Trenitalia; la precisa imputazione a bilancio di tali importi; l'utilizzo che ad oggi è stato effettuato di queste somme; se queste ultime sono state effettivamente impiegate per il miglioramento del servizio di trasporto pubblico ferroviario; se vi sono residui e, in caso, se sono state già stabilite le modalità di impiego”.

L'assessore Giuseppe Chianella ha risposto che “sono state comminate penali 940mila 500 e decurtazioni per 331 mila, oltre a 357 mila euro per la variazione dei servizi in occasione dell’incendio della stazione Roma Tiburtina. A questi vanno aggiunti ulteriori 301 mila euro per penali comminate prima del 2009. Di queste somme, circa  389mila euro sono stati usati per il miglioramento e incremento servizi ferroviari in genere servizi sostitutivi e implementativi di quelli ferroviari su autobus, su una serie di linee prevalentemente sulle linee Terni-Orte e Orvieto. Con la novità introdotta dal decreto legge “118/2011” concernente l’armonizzazione del sistema contabile le somme provenienti dal risparmio di spesa, appunto le penali e decurtazioni comminate al gestore non sono state sostanzialmente rese più disponibili, cioè sono entrate nel bilancio più generale dell’Ente, e quindi al momento non c’è certezza rispetto al recupero di queste somme, né eventuali progetti di loro utilizzazione”. 

Il consigliere Fiorini si è detto “non soddisfatto, dato che le somme recuperate vengono immesse nel bilancio regionale mentre gli utenti di bus e treni soffrono disagi, come a San Liberato di Terni, che potrebbero essere alleviati utilizzando quei fondi. Andrebbero previste delle sanzioni anche a carico di Busitalia per il servizio su gomma”. MP/

Data:
Mercoledì, 21 Dicembre, 2016 - 13:45

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