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SCUOLA: “MASSIMA ATTENZIONE DEL GOVERNO NELL'ASSEGNAZIONE DELL'INCARICO DI DIRETTORE DELL'UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELL'UMBRIA” - NOTA CASCIARI (PD)

In sintesi

La consigliera del PD Carla Casciari interviene sulla questione relativa alla nomina del direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell'Umbria visto che “a tre giorni dalla scadenza dell'incarico dell'attuale dirigente non è stato ancora fatto il nome del sostituto”. Secondo  Casciari  “ in questa fase di profonda trasformazione del settore dell'istruzione per la direzione dell'ufficio scolastico regionale serve una persona che dovrà essere un punto di riferimento territoriale importante”.

(Acs) Perugia, 27 settembre 2016 – “A tre giorni dalla scadenza del mandato di Sabrina Boarelli non è ancora noto il nome di chi si assumerà l'incarico di direttore dell'Ufficio scolastico regionale. Auspico che venga indicata una persona che abbia la necessaria competenza e conoscenza del territorio”. Questo è quanto si augura Carla Casciari, consigliere regionale del Partito Democratico, in merito alla scadenza della reggenza dell'ispettrice Boarelli, prevista per il 30 settembre. 

“La scuola umbra – prosegue Casciari – ha bisogno di continuità nella gestione della riforma apportata dalla 'Buona scuola', di una persona che sappia convogliare i fondi del Programma operativo nazionale legati all'istruzione e che sappia mantenere la proficua collaborazione tra le istituzioni scolastiche e quelle locali, come quella già esistente. La Regione ha già subito il declassamento da Direzione generale a dirigenza di seconda fascia, scongiurando così l'accorpamento con le Marche, che ha portato a continui vicariati e reggenze. Circostanza questa che fino ad ora non ha avuto ripercussioni grazie all'individuazione di dirigenti, con elevata esperienza maturata in Umbria, che hanno saputo garantire stabilità e competenza. Ma oggi, più che prima – conclude -, la persona che sarà nominata dovrà essere un punto di riferimento territoriale importante in questa fase di profonda trasformazione del settore dell'istruzione, per i 141 dirigenti, per i 120mila studenti e per i quasi 15mila addetti, fra docenti e personale amministrativo. La scelta che sarà fatta non dovrà penalizzare ulteriormente la nostra regione e per questo chiediamo al Governo la massima attenzione”. RED/pg

Data:
Martedì, 27 Settembre, 2016 - 15:00

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