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VIABILITÀ: “ALTA VALLE DEL TEVERE ISOLATA DOPO LA CHIUSURA DEL VIADOTTO” - MANCINI E FIORINI (LEGA): “LA REGIONE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE E LO STESSO FACCIANO LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEL COMMERCIO”

In sintesi

I consiglieri della Lega, Valerio Mancini e Emanuele Fiorini, evidenziano le difficoltà in cui vengono a trovarsi cittadini, commercianti, artigiani e industriali dopo la chiusura del viadotto Puleto disposta dalla Procura della Repubblica per motivi di sicurezza, e invitano la Regione Umbria e le associazioni di categoria a costituirsi parte civile per il danno arrecato alle attività e ai trasporti.

(Acs) Perugia, 17 gennaio 2019 - “L’Alta valle del Tevere è isolata: dopo la chiusura della statale 73 bis Bocca Trabaria, interrotta dal 15 marzo 2018 per un dissesto franoso e mai riaperta, in questi giorni si aggiunge un’altra tegola alla compromessa viabilità della Valtiberina, con il sequestro da parte della Procura di Arezzo del viadotto Puleto sulla E45. Per tutta quella parte di territorio, ma in generale per tutta l’Umbria, non sarà quindi possibile, e chissà fino a quando, avere uno sbocco a nord, se non attraverso l’innesto sull’A1 direzione Bologna o sulla trasversale adriatica che da Gubbio arriva fino a Fano. Restano i tradizionali percorsi come Via Maggio o l’Apecchiese che, però, non sono in grado di sopportare molto traffico. Di fatto, il sequestro del viadotto Puleto recide l’unica facile via di comunicazione in direzione nord e nello stesso tempo impedisce al traffico proveniente dal Nord di venire in Umbria”: lo sottolineano i consiglieri regionali della Lega, Valerio Mancini e Emanuele Fiorini.

“I cittadini devono sapere – afferma Mancini - dove sono le responsabilità, perché non si tratta di sfortuna ma di cattiva programmazione degli amministratori regionali e della dirigenza Anas, che non ha vigilato né garantito manutenzioni adeguate in tutte le più importanti vie di comunicazione della Valtiberina. In particolare i lavori, come comunicato in Aula dall’assessore Chianella rispondendo ad una interrogazione risalente ad aprile 2018, avrebbero dovuto portare alla riapertura della strada nel mese di luglio 2018, ma siamo già a gennaio 2019 e quella strada oggi chiusa, se aperta, sarebbe stata un’opportunità per le attività economiche e produttive e di spostamento dei cittadini che invece viene negata perché qualcuno dorme, sia nella manutenzione che nella programmazione. Cosa ancor più drammatica sulla E 45 dove insistono diverse indagini giudiziarie per appalti e lavori male eseguiti, rifiuti ritrovati e cantieri infiniti, che nulla risolvono sulla qualità della struttura, che resta pessima”.

“C’è voluto un cercatore di tartufi – continua Mancini - per segnalare quello che cittadini e forze politiche come la Lega hanno rilevato da anni, denunciando sperperi di denaro e disservizi a tutta la cittadinanza. Bene l’intervento della magistratura, che faccia luce e individui le evidenti responsabilità che non possono che essere attribuite a chi ha la gestione e il mantenimento della struttura. Oltre alle richieste di audizioni e interrogazioni, lancio una proposta alla Giunta: la Regione Umbria si costituisca parte civile nei confronti di Anas o di altri responsabili della gestione stradale. Invitiamo anche tutte le associazioni di categoria, commercianti, artigiani e industriali a fare altrettanto”.

“Da questa regione – conclude Mancini - spariscono treni, non arrivano aerei e a questo punto viene a mancare anche la viabilità ordinaria: siamo in guerra oppure veniamo amministrati come sudditi, utili solo a pagare le tasse e i balzelli?”. RED/pg

Data:
Giovedì, 17 Gennaio, 2019 - 14:45

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