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LAVORI D'AULA (5): APPROVATO A MAGGIORANZA IL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA REGIONALE SUL BOLLO PER LE AUTO STORICHE

In sintesi

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato a maggioranza (12 voti favorevoli della maggioranza, 2 contrari del M5S e 6 astenuti da Centrodestra e liste civiche) il disegno di legge della Giunta che introduce una riduzione del 10 per cento della tassa automobilistica per i veicoli storici, di età compresa tra i 20 e i 29 anni. Il provvedimento sostituisce la  legge regionale “8/2015” impugnata dal Governo di fronte alla Corte costituzionale.

 

(Acs) Perugia, 17 novembre 2015 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato con 12 voti favorevoli (Pd, Socialisti e Riformisti, Umbria più Uguale), 2 contrari (Movimento 5 Stelle) e 6 astenuti (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega Nord e Ricci Presidente) il disegno di legge della Giunta che introduce una riduzione del 10 per cento della tassa automobilistica per i veicoli storici, di età compresa tra i 20 e i 29 anni. La proposta di legge di iniziativa dell'Esecutivo regionale sostituisce il precedente articolo 8 della legge regionale “8/2015” (Disposizione collegate alla manovra di bilancio in materia di entrate e di spese), impugnato dal Governo di fronte alla Corte costituzionale. In Aula il provvedimento è stato illustrato da una relazione di maggioranza di Andrea Smacchi (Pd), a cui sono seguite due relazioni di opposizione di Raffaele Nevi (FI) e Maria Grazia Carbonari (M5S). Le opposizioni hanno chiesto che la Regione intervenga sul Governo nazionale affinché venga reintrodotta l'esenzione totale del bollo per le auto storiche tra 20 e 29 anni.

LE RELAZIONI DI MAGGIORANZA E MINORANZA
ANDREA SMACCHI (Pd): “IL DISEGNO DI LEGGE DELLA GIUNTA PREVEDE, DAL PRIMO GENNAIO 2016, LA RIDUZIONE DEL 10 PER CENTO DEL BOLLO AUTO PER LE AUTO STORICHE TRA I 20 E I 29 ANNI. LO SCOPO È QUELLO DI ADEGUARE LA NOSTRA NORMATIVA A QUELLA STATALE, venendo incontro a tutti coloro che in forma singola o associata hanno in comune la passione per auto e moto d’epoca e che anche in virtù di tale passione contribuiscono a  promuovere il nostro territorio svolgendo un ruolo sociale e culturale nell'organizzazione di eventi e iniziative. La disciplina del bollo delle auto storiche e moto d'epoca è stata profondamente modificata con l'entrata in vigore della legge di stabilità 2015, che ha lasciato invariata l'esenzione solo per i veicoli con età maggiore a 30 anni mentre quelli con  età compresa tra i 20 e i 29 anni sono soggetti alla normale tassa automobilistica. Fino al 31 dicembre 2014 i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico certificati dall'Asi e dalla Fmi ed in Umbria anche dai centri specializzati, usufruivano dell'esenzione del bollo auto. Era dovuta solo la tassa forfettaria in caso di circolazione pari a 25,82 euro per le autovetture e di 10,33 per i motoveicoli. La Regione, dopo la legge di stabilità 2015, ha presentato e votato la legge 'n.8/2015' che però è stata impugnata dal governo dinanzi la Corte Costituzionale. Il Governo ha ritenuto che le leggi regionali che prevedono ancora l'esenzione per le auto storiche sono incompatibili con la sopravvenuta disciplina statale e devono, pertanto, ritenersi abrogate. In questo contesto normativo la maggior parte delle Regioni hanno optato per l'esenzione del bollo solo per i veicoli ultra-trentennali, scelta fatta da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Toscana, Valle D'Aosta. Lazio e Toscana si sono adeguate alla legge di stabilità con una riduzione del 10 per cento. Lombardia ed Emilia Romagna avevano una legge regionale anteriore alla legge di stabilità 2015 e stanno valutando se confermare la normativa. Il governo ha impugnate le leggi di Umbria, Basilicata, Provincia autonoma di Trento e del Veneto. Dopo l'impugnativa la Basilicata si è adeguata alle disposizioni statali, il Veneto sembra invece voglia proseguire fino a sentenza di fronte alla Corte Costituzionale. Proprio per porre rimedio all'impugnativa da parte del Governo, la Regione Umbria ha proposto un disegno di legge che prevede, dal primo gennaio 2016, la riduzione del 10 per cento degli importi della tassa automobilistica regionale dovuti per gli autoveicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, di anzianità tra i venti e i ventinove anni, classificati d'interesse storico o collezionistico, iscritti in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, e nei registri dei centri specializzati riconosciuti dalla Regione Umbria. Inoltre la nuova normativa prevede che per l'anno di imposta 2015 non si procede all'applicazione delle sanzioni e degli interessi per i pagamenti tardivi effettuati per gli autoveicoli ed i motoveicoli di età compresa tra i venti e i 29 anni, che hanno corrisposto la tassa automobilistica di proprietà entro il 31 maggio 2015. Con lo stesso provvedimento viene previsto il commissariamento dell'Agenzia Umbria Ricerche, nelle more della riforma complessiva delle agenzie regionali, che dovrebbe portare ad un profondo processo di riordino, che andrà nell'ottica di maggiore efficienza e di una migliore ottimizzazione delle risorse”.

RAFFAELE NEVI (Forza Italia-relatore minoranza): “CI ASTERREMO PERCHÉ NON POSSIAMO VOTARE CONTRO UNO SCONTO DI UNA TASSA PER I CITTADINI. MA ABBIAMO RAPPRESENTATO UN ATTO CHE IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE A FARSI CARICO DI QUESTO PROBLEMA E A SOLLEVARLO NEI CONFRONTI DEL GOVERNO Renzi e in conferenza Stato Regioni, per evitare che ci sia disparità tra Regioni per il pagamento del bollo auto per le auto storiche compresi tra i 20 e i 29 anni di immatricolazione e certificate come auto storiche. Sulla questione abbiamo sviluppato una  lunga discussione che si è ingloriosamente conclusa con l'impugnativa da parte del Governo. L'opposizione l'aveva detto, invitando l'allora assessore Bracco a stabilire una norma antecedente alla legge di stabilità. Ma non l'avete fatto. I cittadini umbri dovranno ora pagare il bollo, mentre quelli lombardi ed emiliani no. Quindi molti collezionisti umbri si stanno organizzando per portare le auto in Emilia Romagna. E questo è un problema causato dal governo Renzi, che non viene risolto dal disegno di legge di oggi. D'accordo sullo sconto del 10 per cento, ma contestiamo l'atteggiamento rinunciatario dell'Esecutivo regionale. Bisogna fare un'azione forte nei confronti del governo Renzi, come l'attuale maggioranza faceva con il governo Berlusconi. Dite al governo che deve rimettere mano su questa norma che è un pasticcio. Con questo provvedimento in Umbria questo settore viene fortemente indebolito; assisteremo ad un depauperamento di questo comparto, che comprende carrozzieri gommisti, meccanici, tappezzieri e l'indotto turistico. Il Governo Renzi, per inciso, ha trasformato la natura di questa tassa da circolazione a tassa di possesso e colpisce molte vetture che in realtà non circolano mai, e i cui proprietari si stanno organizzando per trasferire le proprie auto in Emilia Romagna o in Lombardia”.

MARIA GRAZIA CARBONARI (M5S-relatore minoranza): “UN DISEGNO DI LEGGE LEGGE IPOCRITA PROPOSTO DA UNA GIUNTA CHE, IN PREDA A UNA VISIONE FISCALE DI BREVE PERIODO, STA DANDO UN COLPO DI GRAZIA A QUESTO SETTORE. Quella delle auto storiche è una tradizione italiana, intorno a cui ruotano tanti appassionati i quali portano un notevole indotto di lavoro alla nostra regione. Tutto questo a costo zero per la Regione perché ad esempio i raduni di auto storiche vengono organizzati a spese dei partecipanti. Il taglio del 10 per cento proposto è una specie di elemosina, un bassissimo risparmio che non coprirebbe neanche l'iscrizione al registro delle auto storiche. La tassazione andrà a diminuire, perché ci sono Paesi (come Germania e Paesi dell'est Europa) in cui il bollo non si paga e molti stanno pensando di immatricolare le proprie auto fuori dall'Italia. Questa legge regionale è ingiustificata. Quello di cui ci occupiamo non è un settore per ricchi: la maggior parte delle auto sono legate a ricordi di famiglia, con un grande valore affettivo. Siamo concordi con proposta fatta da Ricci perché dobbiamo valorizzare e tutelare questo mondo. Ci auguriamo che oggi prevalga il buon senso sulla logica di partito”. 

GLI INTERVENTI
CATIUSCIA MARINI (presidente Giunta): “Oggi non c'è chi tutela le auto storiche e chi no. Oggi stiamo discutendo di cosa fare come regione contro l'impugnativa del governo: andare avanti con una causa di fronte alla Corte Costituzionale che sicuramente perderemo con relativi oneri, o tornare nei poteri che ci spettano. L'Assemblea legislativa si deve attenere alle proprie competenze. Sarebbe un comportamento irresponsabile se la Giunta resistesse di fronte alla Corte Costituzionale sapendo che soccombere sicuramente, visti che ci sono pareri incontrovertibili sui nostri limiti. Il Governo ha deciso di modificare la norma anche per ragioni ambientali, visto che ci sono auto molto inquinanti. La norma statale è frutto del dibattito parlamentare che il Governo ha recepito. Mi auguro che in futuro il legislatore statale possa intervenire stabilendo che le auto tra 20 e 29 anni iscritte nei registri storici possano avere lo stesso trattamento di quelle oltre i 30 anni”.
CLAUDIO RICCI (portavoce centro destra e liste civiche): “Un plauso e apprezzamento per la relazione effettuata da Raffaele Nevi, puntuale ed incisiva. I consiglieri di questa coalizione, dopo numerose considerazioni, avevano posto questo tema già nello scorso mese di agosto. Attualmente l'Asi include in Italia 202mila iscritti che si configurano in circa 300 club impegnati nella promozione culturale e turistica. Si tratta di un patrimonio immateriale molto importante. Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha intentato la candidatura per inserire questo patrimonio all'interno dei siti immateriali dell'Unesco. Parliamo di 82mila 742 veicoli che rientrano nell'età tra i 20 ed i 29 anni. Si tratta di un tessuto molto diffuso con persone che spesso rivolgono il loro tempo libero alla tutela di questo patrimonio. Molti di loro stanno cercando di salvare i reperti dalla pressa demolitrice. La riduzione del 10 per cento del bollo è senz'altro positiva, ma manca un vero atto riparatore per i veicoli in questa fascia di età. La decisione del ministero ha eliso la possibilità dell'esenzione del bollo per queste auto e moto storiche, ma la Regione doveva legiferare in maniera più chiara. La Regione che ha colto di più lo spirito della mozione è l'Emilia Romagna, che ha previsto il pagamento di una minima tassa soltanto se questi mezzi viaggiano. Nevi ha proposto un atto sostitutivo della mozione che mira ad invitare il Governo italiano a rivedere la legislazione in merito. Il nostro sarà un voto di astensione, impegnandoci a sollecitare alcuni rappresentanti del Parlamento italiano affinché presentino emendamenti nel quadro delle leggi finanziarie nazionali”.
ANDREA LIBERATI (Movimento 5 Stelle): “Vorremmo sottolineare che non stiamo parlando soltanto di vetture d'epoca, ci sono migliaia di vetture 'antiquate' che rappresentano l'unica forma di mobilità per moltissimi cittadini che non possono permettersi una nuova auto. In questo modo non facciamo altro che favorire multinazionali con sede in Paesi esteri. Dobbiamo invece tutelare il settore dell'automotive che rappresenta importanti possibilità lavorative. Si sta perpetrando un ulteriore grave torto ad artigiani e commercianti che spesso vivono soltanto di questo, facendo una cortesia soltanto a Matteo Renzi, quando altre regioni, come l'Emilia Romagna, non lo fanno. Dobbiamo tutelare i cittadini e quelle famiglie che non hanno le stesse possibilità di chi è in quest'Aula. Basta con atti di violenza verso questa gente”. 
GIACOMO LEONELLI (Partito democratico): “Annuncio il voto favorevole del Pd. Oggi finalmente siamo usciti dalla pantomima demagogica per cui noi siamo quelli che vogliono meno sconto per le auto storiche. Le nostre competenze sono chiare. E quello di oggi è il massimo che possiamo fare non per motivi economici ma per una questione legislativa. In futuro dobbiamo lavorare in maniera costruttiva per vedere quali strumenti possiamo mettere in campo per aiutare i collezionisti”. DMB/AS/TB

Data:
Martedì, 17 Novembre, 2015 (Tutto il giorno)

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