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SANITÀ: “POTENZIARE PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA. MODIFICARE LE MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DELLE RISORSE AI TERRITORI” - AUDIZIONE DI I E III COMMISSIONE CON I PRESENTATORI DELLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

In sintesi

Le Commissioni Prima e Terza del Consiglio regionale hanno incontrato oggi una rappresentanza dei soggetti presentatori della proposta di legge di iniziativa popolare che mira a modificare l'ordinamento del sistema sanitario regionale. I tre articoli della legge intervengono sui criteri di assegnazione dei fondi sui territori, sulla trasparenza delle procedure e sulla partecipazione dei cittadini alla programmazione e alla verifica delle attività svolte dal servizio sanitario.

(Acs) Perugia, 10 luglio 2014 – Modificare la legge regionale “18/2012” sull'ordinamento del sistema sanitario regionale in modo da superarne alcune criticità, legate soprattutto all'allontanamento del momento decisionale dai territori, alla gestione delle risorse centralizzata e poco trasparente. Sono queste le finalità della proposta di legge popolare (http://goo.gl/yfAkYR) presentata questa mattina durante una audizione con la Prima e la Terza Commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria.

Durante l'incontro, i rappresentanti del comitato promotore dell'iniziativa legislativa, Carlo Romagnoli, Alessandro Minelli e Luigino Ciotti, hanno illustrato la proposta, evidenziando che essa si articola in tre interventi principali: introduzione di “integrazioni che garantiscano al territorio la capacità di fornire, a partire dall'analisi dei bisogni di salute e di assistenza operata insieme ai cittadini che in esso vivono e lavorano, indicazioni operative ai vari servizi della Usl, recuperando in particolare afferenze sui dipartimenti di prevenzione e sugli ospedali, attraverso una nuova formulazione che assegni un ruolo fondamentale e centrale al distretto socio sanitario; declinazione compiuta del diritto all'informazione e alla partecipazione, superando “l'autoreferenzialità dei tecnici” fornendo ai cittadini “concrete opportunità e strumenti reali di partecipazione, di conoscenza e di condivisione”; assegnazione delle risorse finanziarie per la promozione e la tutela della salute in base ai bisogni derivanti dalla diversa composizione demografica ed epidemiologica nei vari distretti, dando ai cittadini che vi risiedono strumenti per concorrere a definire le priorità di intervento e valutarne i risultati, a partire dai bisogni presenti nei territori. Sottolineando la necessità di un intervento di modifica della legge 18, i presentatori hanno anche evidenziato che “mentre viene annunciata la presentazione del nuovo Piano sanitario regionale non esistono documenti di valutazione degli obiettivi raggiunti dal vecchio Piano”. MP/

Data:
Giovedì, 10 Luglio, 2014 (Tutto il giorno)

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